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Quando NON dovremmo mai esibire l'anello di fidanzamento

Una volta infilato al dito non vorremmo levarlo mai più, invece ci sono momenti in cui il brillante del "forever" andrebbe nascosto.

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L’anello di fidanzamento è o non è uno dei gioielli più ambiti di sempre? Lo sogniamo/aspettiamo da secoli e no, non è un’abitudine vetusta e contraria alla parità fra uomo e donna: è semplicemente un rito e, possibilmente, una dimostrazione di sincerità. Una volta, infatti, l’anello di fidanzamento serviva a provare alla ragazza (oltre ai sentimenti) la disponibilità economiche tale da prendersi cura di lei, e a dire al mondo “state alla larga, è già impegnata”. Oggi che le donne lavorano, l’anello di fidanzamento ha un valore diverso, ma altrettanto importante. È uno dei pochi modi con cui un uomo dimostra che non sta prendendo alla leggera il rapporto. Anzi, che è stato disposto a investire due anni di abbonamento in curva Nord pur di fartelo capire (nel caso di questi due, qualcosa di più).

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Fantasticherie a parte, l’anello di fidanzamento è un bene prezioso (sì, anche se non vi è piaciuto), non tanto per la spesa quanto per il valore affettivo e richiede manutenzione e accortezza, soprattutto se c’è incastonato un diamante (o più di uno, lucky you!). Per cui, anche se vi piacerebbe tenerlo al dito giorno & notte, ci sono dei momenti in cui è vivamente sconsigliato ESIBIRLO. Il sito brides.com ne ha identificati sette, che proviamo a riassumere aggiungendo di non lasciarlo mai incustodito, quando lo levate, come fece la fidanzata di un attore italiano (che non citeremo) la quale, per lavarsi le mani, si tolse nella toilette di una locale il brillocco da 25mila euro appena donato dal moroso famoso, e quando è rientrata di corsa un attimo dopo per recuperarlo - ma proprio un attimo - non lo ha trovato più.

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# Le pulizie di casa. Premessa doverosa: andrebbero fatte sempre con i guanti perché candeggine, anticalcare, e componenti di ogni prodotto che rende brillante il bagno e la cucina sono molto aggressivi. Tanto aggressivi da rovinare, oltre alla pelle, i metalli della lega presenti nell’oro, cambiandone il colore e erodendone la lucidità. Per cui, via l'anello, riposto nella sua custodia, su i guanti. Cosa si usa, dopo le pulizie? La crema idratante! Meglio evitare di spalmarla con l'anello al dito. Lo sporca, lo può rendere opaco negli anni, può lasciare una patina sul diamante che lo rende meno luccicante. Che gusto c'è a indossare un brillante che non brilla?

# L’allenamento in palestra. Veramente vorreste afferrare manubri o schiacciare il palmo della mano a terra mentre infossate un anello? A parte il fastidio, se non il dolore, i metalli preziosi sono anche molto duttili e si deformano se premuti contro metalli più duri o il pavimento. Come spiega David Watling della De Beers su brides.com, la deformazione del castone d'oro può allentarlo tanto da rischiare che il diamante scivoli fuori. E addio. Ps. no, "ho paura di perdere l'anello" non è una buona scusa per saltare la palestra.

# Nuotare stile Olimpiadi. Non c'è molto da dire: un conto è che un anello cada sul pavimento, e in qualche modo si ritrova, un conto è perderlo in piscina, o peggio ancora in mare. Possibilità di ritrovarlo: poche più di zero. Tra l’altro, quando siamo immerse nell’acqua fresca le dita si restringono e le possibilità che scivoli via aumentano. Off topic: al mare è sconsigliato in ogni caso, perché anche perderlo nella sabbia non è molto divertente.

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# Struccarsi con foga (molta foga). Oh sì, evitare di farlo con l’anello al dito. Levatelo, posatelo nel portagioie e poi procedete con latte detergente, schiume, e poi creme da notte, sieri, contorno occhi e via massaggiando. Da come spiega su Brides Nadine Tacorian di Tacori, la maison di gioielleria specializzata in anelli da engagement, tutti questi prodotti contengono, come la crema per mani, delle componenti chimiche in grado di opacizzare sia l’oro che il brillante (soprattutto i gommage).

# Cucinare stellato. Una delle azioni insospettabilmente da non compiere con un anello al dito. Per molti motivi: particelle di cibo possono insinuarsi fra diamante e castone, corrompendosi nel tempo e diventando un covo di germi (e non è il solo a ospitarli a nostra insaputa). Poi, si entra in contatto con sostanze grasse come olio e burro, che possono far scivolare via l’anello. Infine, ci si lava spesso le mani sporche di cibo, e il sapone, come sappiamo, si usa per rimuovere un anello che incastrato nel dito, quindi può causare lo stesso effetto anche quando non lo vogliamo.

# Infine, fare la doccia. Stesso concetto espresso col lavaggio delle mani: il bagno schiuma e i gel doccia rendono le mani scivolose e diminuiscono la presa, e se non c’è un tappo filtrante a impedirlo, l’anello finirà dritto nello scarico. Inoltre alcuni olii contenuti nei detergenti idratanti possono rendere l’oro opaco, mentre gli scrub lo graffiano direttamente. Un po’ più di attenzione, e si riuscirà a conservare un anello di fidanzamento favoloso e splendido per tutta la vita.

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