La nuova mostra di Dior = motivo n.1 per un weekend a Marsiglia?

Al Mucem del porto a Sud della Francia, l'esposizione "Or" di Christian Dior Parfums è un'ode aurea.

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Courtesy Parfums Christian Dior

Discrezione e opulenza, esibizionismo minimale e grazia affinata ai massimi termini. Jean Cocteau affermava che, già nel nome, Dior racchiudeva in sé i principi del suo genio: Dieu et Or, Dio e Oro. E, in effetti, la devozione al metallo tenero e pesante per definizione da tavola periodica è insita tanto nell’heritage quanto nelle attuali visioni couture della Maison. E ce lo suggerisce attraverso pennellate mignon o spiegazioni da haute couture ad alta voce, ad altissimo tasso aureo su passerella. Uno stilema, un eco, un fil doré che dalla côté sartoriale si connette, inscindibilmente, a quella olfattiva dei profumi Christian Dior. Codici che sono bouquet, fragranze che sono tour sensoriali andata + ritorno tra flaconi che assomigliano ad anfore preziose. Oggi, l’oro secondo Dior, l’aurum declinato da Christian Dior Parfums, si fa attore principale e mecenate della mostra Or al Mucem di Marsiglia, il Museo delle Civiltà d’Europa e del Mediterraneo.

Dal 25 aprile al 10 settembre, Or rappresenta “la volontà di Christian Dior Parfums di essere al fianco dell’arte e degli artisti”, come sottolinea Claude Martinez, presidente e direttore generale della maison fondata nel 1947, in contemporanea con l’omonima ed eponima casa di moda di Rue Montaigne. “Il nostro desiderio era affiancarci ad una istituzione visionaria per presentare un’installazione sull’oro. Raro, lussuoso, affascinante, chimerico. Perché, in fondo, è proprio l’oro a guidarci jour après jour attraverso il nostro percorso creativo”. All’interno del percorso espositivo, gli abiti dorati che Charlize Theron ha indossato per le campagne pubblicitarie di J’adore e le edizioni speciali del profumo iconico e icona, che colmava anfore realizzate con vetro soffiato lavorato con la tecnica di Baccarat. Per rievocare la memoria e il potere rivoluzionario di quel gallerista a cavallo tra le due Guerre Mondiali, il Christian Dior sì leggendario couturier, ma anche autore di esperienze olfattive per “vestire le donne di scie desiderabilissime”, per dirla con le sue parole.

Courtesy Parfums Christian Dior
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