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festival di venezia
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Alcune scene del cinema sono diventate iconiche: sono riuscite a fissare l’immagine sulla pellicola, a rendere un fotogramma eterno, riconoscibile e condiviso dalla memoria del pubblico. Marylin Monroe avrà sempre i capelli indomabili e le mani sulla gonna: una grata ventosa ha perso i suoi semplici confini di oggetto, così come la capotte di Caccia al Ladro non è più solo una macchina. I fotogrammi di quelle scene li ricordiamo quasi a rallentatore, con la sfumatura della nostalgia e del glamour.

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Per il gran gala di martedì sera, Jaeger-LeCoultre ha messo in scena proprio queste due scene, trasformando Venezia in un set cinematografico a cielo aperto.

Sono ormai tredici anni che la Maison è sponsor del Festival Internazionale del Cinema di Venezia e, per celebrare il suo impegno, il 5 settembre ha tenuto una cena di gala nella grandiosa cornice dell'Arsenale. Il Deputy CEO di Jaeger-LeCoultre, Geoffroy Lefebvre, ha accolto numerosi amici e ospiti internazionali del brand, tra cui Catherine Deneuve, a cui ha reso omaggio per il suo contributo ineguagliabile all'arte cinematografica: Diane Kruger, da molto tempo vicina al brand, ha consegnato il riconoscimento alla collega a nome della Maison. Tanti altri i nomi presenti al gala: le attrici Eva Riccobono, Cristiana Capotondi e Ke Shi, le modelle Coco Rocha e Soo Joo Park, l'attore Le Geng, la regista Vivian Qu, la regista e fotografa Margaret Zhang ed Ekaterina Mtsitouridze, CEO di Roskino.

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Una grande figura femminile, e un grande duo: Marylin Monroe, Grace Kelly e Cary Grant. Non è un caso la scelta di questi set né di questi personaggi: la Venezia di Jaeger-LeCoultre ha celebrato i grandi Rendez-Vous con il cinema, con la coppia e le grandi figure femminili.

Lo ha fatto innanzitutto con il premio Glory to the Filmmaker, assegnato a Stephen Frears, regista di Victoria and Abdul, un film che racconta la storia di una coppia legata da una profonda, e insolita, amicizia. Per la seconda volta dopo The Queen, Frears ci presenta un’altra regina d’Inghilterra, questa volta sotto la luce del confronto che irride i pregiudizi e allontana gli stereotipi. Judi Dench ritorna, infatti, a vestire i panni di Queen Victoria, la regina che ha “81 anni, quasi un miliardo di sudditi” e un consigliere musulmano, Abdul, da cui impara l’urdu e con cui studia il Corano. L’orologio Reverso, in Edizione Speciale Cinema, è stato donato al regista come riconoscimento dell’impegno verso il cinema contemporaneo e l’originalità di trattare un rapporto di coppia fino ad oggi sconosciuto.

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Il rendez-vous fra la donna più forte del mondo e il suo consigliere non è l’unico avvenuto sotto il tintinnino delle lancette della Maison di Alta Orologeria. Le coppie, in questa Venezia 74, non sono certo mancate. Il vento che ha attraversato il red carpet e scompigliato i capelli è arrivato fino a qua, travolgendoci con entrate mano nella mano, dichiarazioni di “voler invecchiare insieme” e ricordi di baci di molto tempo fa. Tante le stelle di Hollywood a celebrare l’amore: a trent’anni come a ottanta, c’è sempre spazio per un’ode al sentimento più cinematografico e spettacolare di tutti, quello da lunghi primi piani e travolgenti sorrisi. Gli stessi delle coppie che sono arrivate a Venezia e hanno sfilato sul red carpet accompagnati dall’eleganza di Jaeger-LeCoultre. La neo mamma Roberta Giarrusso, in giallo, con il compagno Riccardo de Pasquale, ad esempio; oppure, Eva Riccobono, sensuale in rosso, accompagnata dall’amore di una vita, Matteo Ceccarini. Dall’incontro dei loro sguardi, ricchi di complicità, al rendez-vous sul red carpet fino al Rendez-Vous sui polsi: Eva indossa Amour, l’orologio in serie limitata artistica di Jaeger-LeCoultre che celebra chi, come le gazze presenti sul quadrante in madreperla, vola all’unisono nella stessa direzione.

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Anche se la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia non è ancora finita, è già tempo di tirare le prime somme: il gala di martedì sera ha, infatti, segnato il primo passare delle lancette, quelle che chiuderanno l’edizione numero 74 di Venezia. Jaeger-LeCoultre è stata una presenza imprescindibile: la Maison svizzera, ormai sinonimo di precisione tecnica e preziosità artistica, ha festeggiato il suo dodicesimo anno accanto alla mecca della settima arte. Anche quest’anno Jaeger-LeCoultre ha segnato il tempo del Cinema e della Mostra permeando chi sfilava sul red carpet e chi guardava da casa dalla stessa atmosfera di magia. E mostrandoci degli incontri, dei Rendez-Vous, che si sono fissati, immobili ed eterni, nella nostra memoria. Proprio come le scene memorabili del Cinema.

Rivivi l’emozione della Venezia di JLC sfogliando la gallery e continuando a seguire l’hashtag #MCLovesJLC

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