Il negozio più segreto (e magico) di Roma è il New Curiosity Shop di Bulgari

Il vero lusso è immergersi nell'arte in un negozio gioiello in piazza di Spagna? Risposta: sì.

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Courtesy Photo Bulgari

Quando hai piazza di Spagna che ti sfiora la nuca, i ciottoli irrisolti che ti fanno ondeggiare e i marmi caldi che incorniciano i negozi non puoi, vuoi, credere di essere in questo secolo iper connesso. Roma è un animale che si snoda tra questi vicoli del tempo: e il serpente è forse l’animale che più si avvicina al simbolo della città eterna. Nessuna sorrentiniana memoria perché a Bulgari basta immergere le mani nel suo heritage per trovare l’animale più simbolico della haute joaillerie. E di Roma. Quel serpente immaginario ci conduce nel New Curiosity Shop di Bulgari: uno scrigno che vorremmo fosse un bar, un salotto, una galleria. Erranti magari (perché Roma, di gioielli, ne hai già tanti). Con l’allestimento Serpenti Art Exhibition la maison celebra il suo serpente che, come zoologia insegna, necessita di cambiare pelle. Come? Entrate, l’Eden vi attende (e sì le boutique tornano a far sognare anche solo entrandovici).

La boutique galleria a Roma di Bulgari
Courtesy Photo Bulgari

Lo shop a fianco dello storico negozio in via Condotti diventa il luogo dove, il serpente che dagli anni 40 fascia polsi divini, sfiora colli celebri, seduce lobi da Oscar, cambia forma e diventa nell’ordine: arazzo barocco/moderno in lana e seta (Amiamo il Serpente di Fornasetti), cornice con video-arte dark (East of Eden di Mat Collishaw realizzata grazie ai vetrai di Murano), statuina da primordiale amore (la gioielleria in cera di David Aron Angeli). Ma vi è molto altro. E non ve lo sveliamo perché se curiosity deve essere… Sappiatelo: entrare nel negozio bomboniera di Bulgari è un regalo lussuoso per l'anima. E non è poco.

L'artista Wu Jian’an, Jean-Christophe Babin, CEO di Bulgari, gli artisti David Aaron Angeli e Jim Starr con Lucia Boscaini brand heritage Bulgari.
Courtesy Photo Bulgari

Certo: i desideri in formato micro-tracollina vi guardano tentandovi accanto ai celebri Serpenti Bracalet Watch del 1967 e 1965. Micro pouch vi scrutano dai cassetti mentre si vogliono fare notare, e un po’ farci spaventare, le due opere realizzate in esclusiva per Bulgari da Wu Jian’an: Two great snakes compete for a pair of beautiful butterfly wings (maxi tela realizzata in paper cut, coriandoli di carta cuciti e ri-colorati insieme) e la fusione di uno scheletro di serpente con palchi di cervo che si riflette in uno specchio (risultato: una farfalla gotica).

L’opera di Wu Jian’an Two great snakes compete for a pair of beautiful butterfly wings in esclusiva per Bulgari
Courtesy Photo Bulgari

Vorremmo che il bancone che seduce all’ingresso fosse un bar all-day-long, dove sedersi a sorseggiare un Milano-Torino (sorry Roma) ipnotizzati dai serpenti di Niki de Saint-Phalle, Snake Mirror e Fauteuil serpent (ps: lunga liaison visto che nella Domus nello storico negozio a fianco, tra la collezione heritage capeggia un abito di Enrico Coveri che riproduce su jersey i serpenti di Niki). Del resto il New Curiosity Shop lo si ritrova anche per il simbolo del place to be moderno: l’insegna al neon che tenta con le sue squame fluo…. Drink con Anna Magnani, anyone?

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