La felpa di Gucci Chateau Marmont e gli infiniti viaggi nel tempo della Cruise 2019

Il sublime, i richiami danteschi, la confusione della bellezza: Gucci è ufficialmente una macchina del tempo.

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Inferno e purgatorio e il paradiso può attendere. In quel giro di valzer che sono le sfilate cruise, dove le maison scelgono nuovi palchi sparsi per il mondo, la Gucci Cruise 2019 va in scena nella necropoli di Alyscamp ad Arles, Provenza studiata sui libri di storia. Ricordi scolastici solleticati dalla soundtrack antica nelle intenzioni, il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi, longevo compositore a cavallo tra fine 1500 e metà 1600 che ora si riprende un milione e 500 mila riproduzioni su Spotify del suo Psalmus 109 dixit dominus (antico in versione social, segno dei nostri tempi sotto l’effetto Alessandro Michele?). Da Claudio Monteverdi all’iconico Hotel Chateau Marmont di Hollywood i segni del tempo Passato/Futuro di Gucci sono impressionanti: in mezzo c’è spazio per i leggings da uomo Memento Mori e la borsa di Gucci portata come una Bibbia tra l'avambraccio e la mano (guarnita di anelli). Si può riassumere la macchina del tempo della Cruise di Alessandro Michele per Gucci?

FUTURO = le felpe e t-shirt dello Chateau Marmont. L’hotel della Hollywood che conta(va) e che è rimasto un brand a 360°. Un brand come Gucci che ha usato quelle cinque lettere su qualunque superficie, dispositivo e intenzione è così forte da poter sostituire il suo nome per ospitare quello di un altro, lo Chateau Marmont, non luogo/non tempo eppure riconoscibile in ogni angolo di mondo. Il futuro dell’host branding?

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PASSATO = la cassa toracica in oro e gemme. Vittoriana nelle intenzioni (boots nero), sacrale nella collana tenuta tra le mani come un rosario. Anatomia per gli ospiti (dello show) ed elegantissima riprova dei gioielli divenuti un tutt’uno con l’abito e non più settori separati da sciure danarose. Le trascrizioni dantesche sulle vesti sono il biglietto da visita per le anime nei gironi di Arles (e dintorni)?

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FUTURO = Quello che l'estetica dissimula. Il non volto dell’uscita numero 24, con una maschera di velo e due pietre preziose al posto degli occhi. Il futuro della chirurgia estetica su giacca da camera tartan? Il futuro della chirurgia estetica in quelle labbra carnose bordate da effetto latex vedo non vedo ma credo?

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PASSATO = Le sneakers con la zeppa rosa fluo. Difficile credere che nell’enorme zibaldone di Alessandro Michele le scarpe con la zeppa, la punta stondata all’estremo e la linguetta ingombrante, possano già fare parte del passato e non del futuro. La scarpa raver per eccellenza anni 90 completa lo chemisier + leggings foulard. E sì, gli anni 90 entrano splendidamente nel passato.

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