"Quel sabato che ho visto Cosmo sfilare per Dolce & Gabbana (e nulla ha avuto più senso)"

Esiste un solo The King ed è Cosmo in passerella per D&G (avete letto bene).

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Premessa: l'autrice di questo articolo ha una crush seria e incontrollata per l'autore anche detto COSMO. Ogni riferimento al suo essere adatto in N situazioni è del tutto volontario e motivato da spinta assolutamente irrazionale.

Sabato che pian piano se ne va, momento di relax a scrollare Instagram Stories (ognuno ha i suoi sistemi di chillax). Incappo in un video sul profilo di 42 Records, casa discografica che ha prodotto due degli album da me più amati in questa prima metà dell’anno, vale a dire Infedele di Colapesce e Cosmotronic di Cosmo. Il video mi spiazza. Una sfilata di moda sul profilo di una casa discografica? Sarà il momento off sul divano ma i neuroni non lavorano bene. Poi metto a fuoco: il modello nel video lo conosco. Quello che vedono i miei occhi a mezz’asta nella mollezza del pomeriggio è Cosmo in passerella per D&G. Cosmo aka Marco Jacopo Bianchi classe 1982 da Ivrea, che prima di tuffarsi nel mare dei concerti estivi sfila per Dolce & Gabbana. Domenico Dolce e Stefano Gabbana diventano gli inconsapevoli protagonisti de L’agente segreto di Joseph Conrad in chiave glamour decadente, dove il secret agent è proprio Cosmo cantante ex professore di storia (già). Polizia, polizia, ti prende e ti porta via così sballiamo l’Instagram e anche un po’ di certezze sparse.

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Cosmo x D&G @cosmo_marcojb #dolceegabbana

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In Direct un collega è più sbalordito di me, Whatsapp inizia a trillare di retorica. “Hai visto Cosmo per D&G?” (secondo te), “Hai visto Cosmo che figo da D&G?” (secondo te). Il più criptico: “Dimmi tu”. E non lo so cosa dire, il cervello fa boom cha cha cha, boom!L’ho visto sì, sto continuando a vederlo, sto leggendo i commenti (positivi, non si critica chi riesce a sfoggiare una tale leggerezza calviniana esistenziale), il divano si liquefa sotto la mia schiena. Mi manca un po’ l’aria. Il cortocircuito è totale, devo saperne di più. Devo capire, voglio capire. Sto assistendo ad un evento unico che passerà alla storia? Cosmo sfila per Dolce & Gabbana e non da solo. Scopro in fretta che D&G a Milano hanno organizzato una passerella super pop con il ritorno delle falcate di Naomi Campbell e Monica Bellucci (atomiche), ma il beat del mio cuore musicale nota di più gli artisti musicali come Kailand (il figlio di Stevie Wonder), Wizkid e Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti, uno che con lo scintillio del fashion world ci ha flirtato parecchie volte.

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Ma Cosmo fa più effetto, Cosmo è la riga fluorescente che spacca a metà il grigio. Cosmo è l’apoteosi, una palla impazzita scagliata direttamente sulla passerella. Vedere su Instagram Cosmo con una felpa da pura devozione alla (ipotetica) Madonna (del Clubbing?), la scritta TRADIZIONE che campeggia maiuscola sull’orlo, è lo sberleffo definitivo, il fermo immagine che non riesco a staccare dal fondo della retina. Le amiche mi fomentano da brave sadiche (promemoria: nella prossima vita scegliere sempre le stesse). L'immagine sobrissima di Cosmo in passerella mi perseguita per tutto il pomeriggio, non passa come passa un sabato. Il sabato in cui il produttore di Cosmotronic sfoggia gli occhiali dell'investitura a The King e decide di rompere gli schemi. Sobbalzo ad ogni hashtag e ad ogni foto di Cosmo per D&G, ribattuta martellante dalla mia bolla digitale, il video del passo sciolto e rallentato di chi si sta facendo una potentissima passeggiata fuori/dentro luogo in mezzo al mondo della moda, l’aria concentrata di chi sa stare dentro e fuori dal sistema. Cosmo che nelle Instagram Stories se la ride nel backstage di D&G e gioca, come sempre, con sé stesso. Tutto, tutto, corri a prenderti tutto.

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