Martin Parr, gli orologi Gucci e l’attimo fuggente iper (sur)realista

#TimeToParr è il progetto lanciato su Instagram dalla maison degli uroboros in collabo con il fotoreporter "umorista".

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Courtesy Gucci

Stiamo parlando di piccioni in Piazza della Signoria che beccano forsennatamente il suolo, stiamo parlando di cartoline sgualcite, sbiadite, così didascaliche da essere una dichiarazione d’amore per l’effetto saudade (e anche un po’ lovely trash), stiamo parlando di tempeste di vento in Piazza Navona e che no, non scuoteranno di certo i selfie stick di turisti devoti al culto del kawaii sempre e comunque. Stiamo parlando del genio, umorismo, iper (sur)realismo di Martin Parr e del genio, umorismo, iper (sur)realismo di Alessandro Michele. Il fotoreporter (dallo humour) inglese e il creative director (dell’eccellenza) made in Italy fondono i loro sguardi e i loro obiettivi (fotografici e non) per lanciare il progetto #TimeToParr. Un portfolio di immagini commissionate al documentarista a-generazionale che, per la prima volta, si cimenta ops posta i suoi reportage su Instagram.

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Courtesy Gucci

Sull’account Instagram di Gucci Martin Parr ci mostra il mondo attraverso i suoi occhi e il suo stile autentico, intimo, inconfondibile. Persone che diventano personaggi, scenari che diventano scenografie, i luoghi iconici per la Maison diventano palchi dove va “semplicemente” in scena la natura umana e i suoi ossimori. Dove il tempo è scandito dallo strisciare delle lancette ops uroboros degli orologi Gucci. In occasione di questo nuovo progetto social-e Martin Parr per Gucci ha viaggiato in tutto il mondo, fotografando le nove location che hanno ricevuto dalla Maison la designazione ufficiale Gucci Place. Sono luoghi del cuore, che hanno ospitato eventi, dove sono state create o realizzate campagne pubblicitarie, oppure luoghi da cui il direttore creativo Alessandro Michele ha tratto ispirazione. La Chatsworth House nel Derbyshire, Bibo a Hong Kong, la Biblioteca Angelica a Roma, il Gucci Garden a Firenze o il Dapper Dan Atelier ad Harlem, sono alcuni dei Gucci Places che appaiono in #TimeToParr. Dove il fotografo della contea del Surrey ha scritto, attraverso i click, un diario di viaggio fra lo studio antropologico e il satirico. Dove la realtà appare composta da atti del teatro dell’assurdo.

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