L’istinto di Maria Grazia Chiuri e il trend del layering... delle emozioni

Di nuances nuvola e stratificazioni sentimentali, la video intervista alla Creative Director della Maison di avenue Montaigne in esclusiva su Marieclaire.it

Getty Images

Come nasce una collezione Dior prêt-à-porter? Dalla polvere (di stelle), dal movimento (di corpi e di tulle), dall’istinto che dà alla testa sì, ma che arriva dritto in punta di dita. “Il tema di questa collezione sono le emozioni, strati e strati di emozioni, come nella danza”, la Creative Director Dior Maria Grazia Chiuri descrive così la genesi del balletto-sfilata Dior Primavera Estate 2019, il défilé coreografato da “una delle migliori coreografe dei nostri tempi, Sharon Eyal”.

"Anche gli stessi colori si sovrappongono, non sono ben definiti. C’è un gioco di ombre tra tulle e tessuti, si gioca tutto tra le righe...", continua la stilista romana della couture-révolution sessantottina. Una collezione che è libertà di espressione attraverso lo scivolare delle sete su macramé croccanti su ricami tintinnanti. Una collezione che dalla sovrapposizione couture dà alla luce la stratificazione di micromondi forti, fragili, aperti a chi ha la capacità di sentire.

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