"Non capirete mai perché noi ballerini sopportiamo il dolore" la poesia di Romany Pajdak ballerina in ciabatte Birkenstock

Le prime Birkenstock di suo padre, le ultime forgiate nel dolore, il racconto in punta di piedi della prima ballerina del Royal Ballett di Londra protagonista della nuova campagna del brand.

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Courtesy Photo

Sono le ciabatte più imperscrutabili del mondo. Sono le ciabatte che da sole reggono il peso della controcultura. Sono le ciabatte che hanno detto di no ai big data delle sneakers. E (per questo) hanno stravinto. Il mito delle Birkenstock, raccolto in un recente lungo articolo di Cathy Horyn per The Cut, veleggia serafico anche nella nuova campagna scattata da Jack Davison che in un solo concetto riunisce i grandi talenti moderni (dalla danza ai premi Nobel) firmando ritratti e oggetti che hanno supportato i passi di questi talenti nel mondo, loro, le Birkenstock. Tra i protagonisti della campagna che verte sulla totale coscienza di sé nel proprio quotidiano (arte pura, nessuna noia al fronte, nessun nuovo modello da sponsorizzare, solo ciabatte stra-usate dai protagonisti della campagna) anche la ballerina Romany Pajdak, First Artist del Royal Ballett di Londra che ci ha raccontato quanto, con quei piedi martoriati dalla fatica della danza, ha raggiunto un successo. Privatissimo.

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Cosa ti ha insegnato la disciplina marmorea della danza?
A essere umili. La danza mi ha insegnato il potere della perseveranza, della tenacia e, soprattutto, dello sforzo. Un grande sforzo che si traduce in grandi ricompense e consente di vivere una vita senza rimpianti.

Come definiresti la parola diversità nella danza?
È un termine che copre tutta una serie di aspetti: dalle diverse forme di danza, dal jazz al folk dalla disco al balletto classico fino ai diversi stili all’interno di queste discipline. Per esempio nel balletto classico la tecnica stessa ha un vocabolario che cambia da paese a paese, da compagnia a compagnia. Nel Royal Ballett abbiamo un repertorio incredibilmente vario che tocca artisti come La Baydere, opere di Wayne McGregor, Crystal Pite. Finalmente si avvertono i diversi temperamenti e personalità dei ballerini. La diversità si manifesta anche nei differenti background da cui provengono gli artisti, il che dona una preziosa diversità al mondo della danza.

le Birkenstock originali di Romany Pajdak ritratte nella campagna
Courtesy Photo

Qual è il tuo momento di gloria quotidiana?
La lezione di danza mattutina perché quando inizia io sono lì, pronta ad allenare mente e corpo. Di nuovo. Ma lo vivo anche nell'essere in grado di interpretare al meglio le istruzioni di un coreografo. Oppure quando posso usare le emozioni di come mi sento per creare valore, sia per me che per chi è intorno a me.

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Un aneddoto che ti lega alle tue Birkenstock, fotografate insieme a te nella campagna di Jack Davison?
Sono cresciuta strisciando per casa con le Birkenstock di mio padre. Ne aveva sempre un paio e quando ho iniziato a lavorare una delle prime cose che mi sono comprata sono state loro, un paio di Birkenstock.

Credi che la moda abbia un obbligo/ruolo morale e sociale?
Penso che tutti abbiano un obbligo morale e sociale. "Nessun uomo è un’isola”. La moda ha una responsabilità per l'ambiente e per la qualità della vita di chi la produce. Dato che viviamo in una società preoccupata dall’apparenza, la moda ha il dovere di prendersi cura della forma umana in tutte le sue diversità. Abbracciando e facendo tesoro di tutte le silhouette, linee, corpi, piuttosto che distorcere o creare conformità. Credo che giochi un ruolo importante nel celebrare l'individualità, nell’educare il mondo alla diversità culturale e sensibilizzazione il sostegno di coloro che sono meno fortunati.

Le Birkenstock di Luna Picoli-Truffaut, attrice italiana tra le protagoniste della campagna Birkenstock
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Cosa non capiremo mai di voi ballerini?
Perché sopportiamo il dolore.

Birkenstock è sinonimo di timeless, comfort e personalizzazione dello stile: sono valori in cui ti ritrovi?
Sì. Per me timeless significa qualcosa che ha attinto a una parte inerente alla condizione umana. Comfort ha il significato potente di qualcuno che trascorre la maggior parte della giornata nel fastidio, e finalmente gode della sensazione di comfort, sensazione che è molto preziosa e da assaporare. Personalizzazione: essere davvero se stessi e trovare la propria voce può essere estremamente difficile, ma è cruciale per la felicità. La personalizzazione dello stile è un mezzo per esplorare questo ed è un modo di esprimere liberamente se stessi.

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