Donatella Versace riconquista New York

L’affermazione dello stile Versace arriva con la collezione prefall. In nome della (Statua della) Libertà.

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Non poteva che essere all’American Stock Exchange la sfilata della Pre-Fall di Versace. La fusione fra il gruppo italiano e quello americano di Michael Kors e Jimmy Choo si è infatti celebrata nello spazio che negli anni 20 era la Borsa americana. Una location simbolo dello scambio che Donatella Versace ha reso ancora più trionfante ponendo nella sala la torcia della Statua della Libertà totalmente dorata. Un’opera realizzata in Italia che, più che rappresentare il sapere massonico, è un segno di illuminazione intellettuale.


Ed è proprio usando la ragione che Donatella ha riproposto i successi di sempre. A iniziare dalla stampa “barocco vanity” che rivisitata dai florilegi e motivi zebrati si chiama ora “voyage barocco”. La libertà della donna appare anche nel vestito di Amber Valletta, rieditato su quello di Jennifer Lopez (che si dice abbia creato un picco su Google Images visto che tutti lo cercavano sul web) ma con stampe a cuore. Le stesse che l’artista pop americano Jim Dine fece in esclusiva per Gianni Versace nel 1997.

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Tra un omaggio al mitico vestito con spille dorate di Liz Hurley (indossato da Vittoria Ceretti e il solo black dress ad avere una pagina Wikipedia dedicata), è arrivata la novità della ecopelliccia, prima stagione senza crudeltà per il marchio della Medusa. Anche a livello di accessori l’alternativa fra la Iconic bag, quella creata per Lady Diana, sono le nuove shopping bag coordinate alle stampe dei vestiti o addirittura i trolley loggati che si ispirano ai bauli in alluminio di chi lavora nel mondo dello spettacolo.

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Ad applaudire le 64 uscite donna e uomo Kanye West e Kim Kardashian che come la bionda Blake Lively era in luccicante argento, il fascinoso Bradley Cooper che però non si è concesso a interviste o foto, Diane Kruger in vena di affettuosità con Norman Reedus e Lupita Nyong'o tutta una stampa delle collezione Tribute. Hanno fatto la loro comparsa anche Olivia Palermo in kilt scozzese e Uma Thurman in rosso e cantanti del calibro di Ciara, Mary J Blige e il rapper 2 Chainz. Tutti si sono fermati poi in sala fra le modelle (Gigi Hadid, Irina Shayk, Kaia Gerber, Candice Swanepoel ed Emily Ratajkowski, solo per citarne alcune) pronte a divertirsi fra selfie e balletti, flûte di champagne e piccole teste di medusa di cioccolato fondente.

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Un evento, nella stessa giornata che avrebbe segnato il 71mo compleanno di Gianni Versace, che ha portato in scena una Donatella mai così forte, allegra e vincitrice. «Sono sempre venuta a New York per incontrare gli amici di sempre ma per lavoro ricordo particolarmente il debutto di Versus: certo, era tutto così diverso, le persone sono cambiate ma quel feeling è lo stesso». Lo show era già stato in parte deciso ma con la fusione alla holding Capri Group è diventato ancora di più un segno di internazionalizzazione. Che a giudicare dalla serata, in cui l’entusiasmo delle griffatissime clienti era alle stelle, promette avanzamenti in ogni campo.

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