La sfilata Haute Couture di Givenchy a Parigi è il nuovo metodo per pensare

Paura del foglio bianco? Per Clare Waight Keller il consiglio è di togliere ancora di più per far affiorare le meraviglie della nostra mente.

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Isidore MontagImaxtree

Se da Givenchy il 2018 è stato contraddistinto da due inviti neri, ovvero due spessi libretti di carta scura che arrivavano con tanto di pastello dorato, il 2019 è iniziato con un book invitation tutto bianco. Così come è diventata la location del Musée d’Art Moderne, di solito a tratti diroccata, ora ritinta e coperta di nitide architetture razionaliste. L’inglese Clare Waight Keller, malgrado il suo passato romantico da Chloé, è una donna essenziale, forte e che osa a piccoli passi. La sua teoria è semplice: per avere nuovi linguaggi, bisogna fare tabula rasa. Per lo meno così dice parlando della sua collezione p/e 2019 “Bleached Canvas”. Non che lei avesse preso pedissequamente il lavoro di Hubert de Givenchy ma certo questa collezione si spinge oltre.

Prima idea: il latex. Nell’alta moda solo Thierry Mugler e John Galliano lo usavano, ora arriva lei e sembra più convincente perché è un trend londinese che piace. Tanto che clienti Haute Couture come Luna de Casanova (IG @lunadecasanova), mesi fa hanno osato sceglierlo per i loro nuovi fuseaux. Portato con una giacca, assottiglia e rende ogni falcata indimenticabile.

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Seconda idea: uno zaino fiocco non si era ancora visto. Ok, un altro inglese aveva sperimentato qualcosa di simile ma nessuno aveva ancora avuto l’ardire di lasciare sulle spalle una borsa proprio al centro di un gigantesco e teatralissimo fiocco.

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Terza idea: come si può aggiornare il tailleur pantalone? Scorporandolo in più parti e dando a ogni sezione un significato alternativo. La giacca diventa camicia e sopra di questa un proteggi spalle rende tutto diverso, soprattutto se contraddistinto da spille a contrasto.

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Quarta idea: aver reso moderno il plissé ovvero il tessuto pieghettato più simile a un origami. Clare Waight Keller ci riesce con la nuova camicia Bettina ma anche con fiori grafici nei toni lilla alternati e gonne che non è più un rimando gitano.

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Quinta idea: mai dimenticare lo humour. Gli occhiali più imprevedibili di Givenchy sono in filigrana argentata e non hanno lenti ma solo fori per vedere esternamente. Un dettaglio eccentrico che forse non sarebbe stato così apprezzato dal fondatore della maison ma che oggi è un tocco di contemporanea femminilità.

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