La mostra di Christian Dior a Londra è una sala da ballo dove non scocca mai la mezzanotte

Viaggio ovattato tra le stanze della retrospettiva Designer of Dreams nella video intervista alla curatrice Oriole Cullen in esclusiva su Marieclaire.it

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Adrien Dirand

Cromwell Road, Knightsbridge, Victoria & Albert Museum. Tu chiamale, se vuoi, coordinate couture. Quelle della mostra Christian Dior: Designer of Dreams a Londra, l’incrocio del Regno Unito (dal tweed) dove a incrociarsi sono più di settant’anni di storia dell’alta moda che non conosce generazioni, stagioni, la parola fin. Dal 2 febbraio al 14 luglio 2019, le immense vetrate liberty del museo inglese accoglieranno la retrospettiva dedicata al couturier che nel 1947 ha fondato la maison che santifica le palette impalpabili e i soffi in chiffon. Dall’Atelier e i suoi 60 ball dress-nuvola al Diorama e le sue moodboard versione xxl ordinate per colore e accessori-feticcio, le undici sezioni che compongono la mostra Christian Dior a Londra assomigliano a una sala da ballo dove non scocca mai la mezzanotte e s’indossano scarpette di cristallo per la vita.

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“Desideravamo dare il benvenuto ai visitatori facendoli sentire a casa… di Monsieur Dior. Per questo abbiamo ricreato la facciata della sua abitazione in Avenue Montaigne 30 a Parigi all’ingresso dell’esibizione”, racconta la curatrice Oriole Cullen nella video intervista in esclusiva su Marieclaire.it. “Di casa” al V&A dal 2006, la Cullen svolge il ruolo di senior curator con la stessa delicatezza con la quale le polveri (di stelle) diventano nuance su abiti costruiti ad arte (della stratificazione). “Christian Dior era un anglofilo dichiarato e Designer of Dreams non poteva che rispecchiare la liaison tra lo stilista e la Gran Bretagna”, continua. “Non solo dichiarazioni d’amore fatte percorso guidato alle ispirazioni on the road durante i suoi viaggi, agli evening dress e alle illustrazioni delle prime campagne realizzate da René Gruau, una stanza è dedicata all’abito disegnato dal couturier in occasione del 21esimo compleanno della Principessa Margaret. Questa, semplicemente, è una storia che non è mai stata raccontata prima”.

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