La mostra di moda da vedere a New York è firmata Paolo Roversi

La fotografia di Paolo Roversi accende dubbi e tutta la meraviglia che non ha bisogno di certezze, in mostra a New York.

Paolo Roversi, moda
Roos, Paris, 2017 © Paolo Roversi; courtesy Pace/MacGill Gallery, New York

Dinamica, vibrante, favolosa. Ogni visione, accarezzata dallo sguardo e l'obiettivo di Paolo Roversi, sa attraversare i confini del corpo e della moda, dello spazio e del tempo. Le immagini fisse sembrano prendere vita, incapaci di stare ferme. Ogni certezza si arrende alle tentazioni del dubbio che sa stanare l'incanto, le emozioni che non si accontentano della superficie, il razionale vinto dalla meraviglia del fantastico. Al dubbio che rende tutto possibile, soprattutto quando a manifestarlo è una modella-musa come Guinevere Van Seenus, con un suadente dialogo tra luce e ombra. Ai Dubts che animano di nuove visioni e proporzioni le pareti della Pace/Macgill Gallery di New York, con una mostra che invita a scoprire cosa c'è oltre il conosciuto (fino al 30 marzo 2019). Certezze? No grazie!

Paolo Roversi - Guinevere, Paris, 199
© Paolo Roversi; courtesy Pace/MacGill Gallery, New York
Paolo Roversi - Xiavier Dolan, Paris, 2016
© Paolo Roversi; courtesy Pace/MacGill Gallery, New York

Lo stile emotivo di Polo Roversi, nutre un nuovo viaggio sentimentale in oltre due decenni d'immagini, capaci di seminare dubbi viscerali e far sbocciare gli incanti che non hanno bisogno di risposte. Immagini nate dagli entusiasmi dell'uomo e dalla sensibilità quasi pittorica del fotografo che nutre una grande passione per la storia dell'arte e un amore profondo per la luce.

I suoi scatti mettono a nudo l'intimità, la vulnerabilità e la forza di Natalia Vodianova, anche quando indossa vestiti di haute couture. Si intrufolano nella conversazione con se stesso dell'Xavier Dolan, capace di mordersi le unghie finché non sanguinano, come fa con i personaggi che interpreta e dirige, con le viscere che scandaglia.


Paolo Roversi - Natalia, Paris, 2009
© Paolo Roversi; courtesy Pace/MacGill Gallery, New York

Paolo Roversi - Sara, Paris, 2017
© Paolo Roversi; courtesy Pace/MacGill Gallery, New York

Ogni immagine è il risultato di una relazione personale del fotografo con il soggetto, la luce e le emozioni che guidano ogni fase del lavoro. Non fa alcuna differenza, che si tratti di un lavoro per Dior o per se stesso, di ritrarre Kate Moss e Rihanna, o un personaggio meno noto, a Roversi interessa porre domande.

«Ogni fotografia è un dubbio ... Nella fotografia, ogni piccola scelta (prima e dopo aver premuto il pulsante di scatto) ha una conseguenza; ogni immagine, come la vita di tutti, contiene in sé le promesse persistenti di ciò che avrebbe potuto essere - come una sorta di subconscio. Una buona fotografia vibra poi con tutta la vitalità, tutta l'energia del dubbio, come una fiamma ardente: sempre una domanda, mai una risposta. Non potrebbe mai prendere vita da una certezza piatta ed estinta: la certezza è come una porta sbarrata per creatività, immaginazione e sogni. Il mio cuore e la mia mente sono sempre stati persi nei dubbi - e ne sono felice» - Paolo Roversi

Paolo Roversi - Napoli, Paris, 1998
© Paolo Roversi; courtesy Pace/MacGill Gallery, New York
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