Miles Aldridge "la mia fotografia di moda contro le fake news"

La fotografia brillante e surreale di Miles Aldridge è in mostra con l'intero processo di produzione di opere che non ci mostrano solo i segni dell'abbronzatura.

Miles Aldridge, Tan Lines, foto moda, colore
Tan Lines , 2019 © Miles Aldridge, Coutesy Christophe Guye Galerie

« Penso che una mise en scène immaginaria possa essere più veritiera della documentazione della realtà, specialmente in un’epoca di fake news » - Miles Aldridge, 2019

Va tutto bene sotto il sole? Sappiamo bene che la realtà sa scottare in tutte le stagioni, soprattutto quando Miles Aldridge lascia rosolare la nostra immaginazione con vizi e virtù della società contemporanea, colori saturi e una perfezione inquietante. Prospettive noir per l'universo femminile e fashion più pop, rafforzate da nuove serigrafie e ironie. Alla luce folgorante dell'universo di utopie che bruciano toast, leggono, si fanno di succo fresco e pillole di ogni colore. Come me e te, ma con trucco, look e l'espressione di chi è reduce da un attacco marziano (diretto da Tim Burton). Tutto in bella mostra con Miles Aldridge. Screenprints, Polaroids and Drawings, alla Christophe Guye Galerie di Zurigo (fino al 4 maggio 2019).

Miles Aldridge, New Utopias #1
© Miles Aldridge, courtesy Christophe Guye Galerie
Miles Aldridge, New Utopias - study III, 2018 (Unique Polaroid print
© Miles Aldridge, courtesy Christophe Guye Galerie

I segni dell'abbronzatura che aprono questa segnalazione e la mostra svizzera, con la stampa su larga scala della nuova serigrafia, insieme ai suoi lavori inediti, disegni preliminari e istantanee Polaroid del processo di studio, offrono ben più di uno sguardo sull'aspetto minaccioso di eccessi, glitz e kitsch. Dell'universo perturbante palesato dal colore e la finzione della fotografia fashion di Miles Aldridge.

Scegliendo la tecnica di stampa serigrafica, con l'aggiunta d'inchiostro argentato, l'acclamato fotografo britannico spinge a guardare l'apoteosi divina e banale della vita moderna, impressa su opere decisamente sovversive. Più affini alla Pop Art di Andy Warhol e Roy Lichtenstein che alla fotografia.

Miles Aldridge, New Utopias #5, 2018
© Miles Aldridge, courtesy Christophe Guye Galerie
Miles Aldridge, Doll’s House - study VII, 2018 (Unique Polaroid print)
© Miles Aldridge, courtesy Christophe Guye Galerie

Ogni immagine, realizzata con una messa in scena meticolosa dell'immaginario edificato da moda e pubblicità, cinema e arte, usa il colore e la finzione per gridare la verità. Una verità scomoda che Aldridge racconta continuando a farsi ispirare da maestri come Alfred Hitchcock e Federico Fellini, David Lynch, Richard Avedon, insieme al padre artista Alan Aldridge e l'universo femminile delle sorelle e modelle, Saffron, Ruby e Lily Aldridge.

Di sicuro dal padre, direttore artistico e illustratore di copertine di Who e Elton John, Beatles e Rolling Stones, Miles Aldridge ha ereditato il senso psichedelico per i colori e il talento per l'illustrazione. Alla base del processo di produzione di ogni sua opera, come evidenziato da questo percorso espositivo.

Miles Aldridge, Drawing of Bent Figure, 2019
© Miles Aldridge, courtesy Christophe Guye Galerie
Miles Aldridge, Study for New Utopias 1 drawing
© Miles Aldridge, courtesy Christophe Guye Galerie
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Fashion News