Huawei sfila a Milano

Dalla tecnologia alla moda: Huawei sfrutta l’intelligenza artificiale con la sua prima collezione per Annakiki

Huawei, Annakiki
Courtesy Huawei shot on Huawei P30 Pro

La tecnologia ha sempre aiutato il sistema moda, vuoi per la logistica, i sistemi di pagamento virtuali, la visualizzazione su device e tanto altro. A nessuno ancora però era venuto in mente di usare l’intelligenza artificiale per elaborare una collezione di abiti veri. È successo, non in Cina ma, a Milano grazie al team nazionale che sta continuando a sfruttare ogni applicazione dell’intelligenza artificiale sui telefonini Huawei.

Dopo aver trasformato il canto d'amore delle megattere in una melodia, creato un’app per tradurre in segni i libri di fiabe per bambini e terminato la sinfonia N.8 di Schubert, oggi i P30 e P30 Pro hanno fotografato milioni di immagini moda. Grazie alla potenza di calcolo neurale e all’app Fashion Flair (per ora non scaricabile da Google Play Store perché appositamente creata per il progetto) sono state elaborate 20 immagini attraverso i filtri impostati da Anna Yang, il direttore creativo di Annakiki. Nata da una famiglia di sarti cinesi, Anna Yang crea dall'età di 8 anni. Nel 2008 Anna inizia la sua carriera ma solo nel 2013 presenta la prima collezione. Grazie alle collaborazioni con Disney e Amazon, le sue creazioni diventano internazionali e dal 2017 è nel calendario della Milano Fashion Week.

Anna Yang, il direttore creativo di Annakiki con alcuni dei capi co-creati con l’intelligenza artificiale dei telefonini Huawei
Courtesy Huawei

Per l’occasione sono così nati venti look generati da una rete neurale artificiale, basati su statistiche visive e reinterpretati dalla stilista, usando la potenza di calcolo e visualizzazione dei telefonini. Un’armonia creativa che ha generato un omaggio stesso agli ultimi nati di casa Huawei i P30 e P30Pro. Alcuni dei modelli più rappresentativi della collezione, infatti, richiamano i colori dei nuovi prodotti Huawei. Amber Sunrise ha la stessa tonalità coordinata con l’abito di piume o con il minidress, Breathing Crystal è di un'iridescenza speciale, Aurora da verde a blu vira su un abito da sera degradé e infine la tinta Black per un vestito nero mozzafiato.

Una creazione di Annakiki coordinata alla tonalità Amber Sunrise Huawei P30 Pro
Courtesy Huawei

Parte dei proventi della vendita della collezione saranno utilizzati per finanziare un progetto per i giovani talenti in cui la app Fashion Flair sarà a disposizione degli studenti, che potranno trarre ispirazione dall’applicazione e co-creare outfit ad hoc.

Alcuni schizzi moda di Annakiki creati con l’uso dell’Intelligenza Artificiale
Courtesy Huawei

«In Huawei lavoriamo ogni giorno per creare progetti che uniscano tecnologia e talento umano, per andare oltre i confini di ciò che è umanamente possibile. L’espressione artistica è frutto di un intenso lavoro di ricerca e ogni designer combina questi fattori in maniera unica» ha affermato Isabella Lazzini, Marketing & Retail Director Huawei CBG Italia.

Isabella Lazzini di Huawei con Anna Yang di Annakiki
Courtesy Huawei

Parole che hanno portato l'applauso alla folla di personalità presenti alla serata di presentazione del progetto, tenutasi al Superstudio Più di via Tortona. Negli immensi spazi, fra i 400 ospiti c'era anche Miriam Leone, Filippa Lagerback, Kasia Smutniak, Eva Riccobono, Giulio Berruti, Elena Santarelli, Valentina Ferragni, Luca Vezil, Alena Seredova, Alessandra Grillo, Andrea Pinna, Emis Killa, Elisa Sednaoui Dellal, Giulia Michielini, Luca Argentero, Anna Dello Russo, Nadège Du Bospertus, Noemi, Einar e molti altri.

Miriam Leone, in Gucci, all’evento Fashion Flair di Huawei
Courtesy Huawei

Ad allietare la serata anche il gruppo brit di musica elettronica Clean Bandit che con i successi Ratherbe e Rockabye ha prolungato i ritmi moderni e sensuali scelti dal dj Matteo Ceccarini. La collezione da oggi è in vendita sul sito di Luisaviaroma.

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