La Storia e il Sogno di Bvlgari in mostra a Roma

A Castel Sant'Angelo e Palazzo Venezia un'esibizione che racconta 100 anni di storia italiana attraverso i gioielli più iconici di sempre.

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Courtesy Photo

Scivolare nell’aria fresca dei muri spessi, gli occhi che vibrano sul luccichio regale di diamanti trasparenti, rubini primari, zaffiri profondi, smeraldi accecanti che si riconoscono per la seconda volta (la prima, forse, è per le foto di Elizabeth Taylor e Gina Lollobrigida). Tra le teche strategicamente illuminate si issano manichini da atelier di altri tempi, che indossano gli abiti d’epoca di una collezione privata da museo personale della moda: Versace, Valentino, Roberto Capucci. Ma anche cappe e vestiti di scena senza firme, dove la sapienza sartoriale si legge in ogni cucitura modellata per i corpi iconici di Audrey Hepburn o Maria Callas. E tutt'intorno gioielli mirabili di smalti pregiati, architetture di castoni e griffes. A Castel Sant’Angelo e a Palazzo Venezia, dal 26 giugno al 3 novembre, la magia della nuova mostra a Roma Bvlgari. La Storia, il Sogno fa venire le vertigini di passione. Perdersi nelle sale che dentro i luoghi della grande bellezza romana più eterna dipanano l'essenza onirica del marchio di gioielleria, tra i simboli verticali del made in Italy, è un viaggio da Ulisse contemporaneo che vuole conoscere l’eccellenza.

Courtesy Bulgari

La ricerca filologica ha guidato la preparazione di una mostra Bvlgari a Roma che non si concentrasse solo sull’haute joaillerie ma svelasse anche l’impatto culturale che ha avuto l’immaginario di Bulgari nel costume e la sua particolare centralità imprenditoriale, che ha permesso il passaggio da piccola realtà artigianale a marchio globale di lusso. Un simbolo di made in Italy nato con l’ingegno di Sotirio Bulgari e sviluppatosi lentamente fino a diventare il sogno, appunto, di migliaia di persone. E a girare seguendo le discrete didascalie che svelano universi passati, appartenenze parallele e inaspettate (tra le fan dei gioielli Bvlgari c’era l’insospettabile minimalista Ingrid Bergman), delizie che strappano più di un “oh” di meraviglia, si comprende perfettamente perché questa nuova mostra di Bulgari non sia soltanto un’esibizione di gioielli. In totale sono esposti 170 pezzi, relativamente pochi rispetto alla collezione Heritage Bvlgari dell’archivio aziendale (850 pezzi circa), e alcuni sono totalmente inediti, mostrati per la primissima volta.

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L’esibizione attraversa vari momenti storici sin dai primi del 900, con particolare attenzione allo splendore totale degli anni 60 e 70 arricchito dalle fotografie e dai filmati d’epoca, e alcuni pezzi strepitosi degli anni 90, quando Bvlgari scelse di modellare i suoi gioielli sui nuovi ritmi delle donne lavoratrici, e regalò la gioia del lusso di alta gamma anche in ufficio e non solo sui red carpet di Hollywood. Le collezioni Serpente, con gli orologi che si intrecciavano al polso simboleggiando la sensualità proibit(iv)a, Monete per esaltare eredità del passato e ricchezza presente, e la geometrica Parentesi, che prese in prestito le architetture dell’antica Roma per renderle indossabili, costituiscono la coda finale di una mostra che incastona un pezzo di storia italiana nella migliore delle intenzioni. A fare da contrappunto ai gioielli ci sono i pezzi unici di Cecilia Matteucci Lavarini, una delle più eclettiche e peculiari collezioniste della storia della moda, dislocati in installazioni ad hoc e assolutamente strepitosi.

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Alla mostra di Bvlgari a Castel Sant’Angelo e Palazzo Venezia si lasciano sospiri tra i carati e i tagli cabochon, si spera ardentemente che le spille tornino a suggellare scollature e revers, si fanno tripli salti di immaginario ammirando le minaudiere d’oro e smalto che le dive portavano discretamente nelle grandi soirée cui partecipavano. Nell’impossibilità di possedere uno di quei pezzi unici e spettacolari che catturano occhi e desideri, c’è però la "consolazione" cartacea di un catalogo curatissimo, puntuale nelle descrizioni e nei contributi, con un portfolio di immagini inedite tra gioielli e abiti di alta moda realizzate dalla fotografa Chiara Quadri che rinnova l'impegno artistico di Bvlgari.

“Bvlgari. La Storia, Il Sogno”
Castel Sant'Angelo e Palazzo Venezia -
Roma
D
al 26 giugno al 3 novembre 2019

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