La prima della classe (di Kanye West) lancia un brand salvifico

Chi è Maisie Schloss, ex designer di Yeezy e oggi patron del marchio che "salverà il mondo della moda", secondo il rapper prestato alla couture.

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Getty Images

Salvifico perché prende il concetto di pop couture e lo fissa in alto tra gli scroll compulsivi su Instagram. Salvifico perché prende il concetto (già esasperato?) di moda inclusiva e lo riavvolge su se stesso, come si fa con le musicassette, per farle suonare da capo, di nuovo, meglio. Salvifico perché “il design salverà il mondo”, per fare le doppie a Kanye West, il rapper prestato al fashion business, al gossip business, allo sneakers business. Per lui, l’uomo colosso che ha fondato il colosso dello streetwear Yeezy, scoprire talenti di ago e filo vestiti è un po’ come scoprire talenti di jam session e rime intrisi. È forse per questo che quando è arrivato il momento di riconoscere quello di Maisie Schloss, tra le prime designer ad aver lavorato con lui allo sviluppo di Yeezy, Kanye West ha lasciato volare in solitaria la sua sneakers maker prima della classe.

Lanciato con la collezione Primavera Estate 2020, il brand Maisie Wilen è il marchio della figlia della Parsons School of Design di Londra e della esperienza sul campo (in gomma, tela e viralità) del musicista di Atlanta. "Kanye si è generosamente offerto di supportarmi”, ha raccontato di recente Maisie Schloss a Dezeen.it. “Creare nuove opportunità di lavoro, far crescere e riconoscere il talento delle persone che gli stanno attorno è la sua missione professionale”. E, infatti, tra i progetti extra studio di registrazione del beatmaker, c’è la volontà di realizzare un “incubatore creativo” dove dare assistenza economica e lavorativa alle nuove leve del design.

La prima a essere sbocciata sotto questa serra di idee è stata proprio la Schloss, che ha presentato la prima collezione di Maisie Wilen all’interno degli spazi dall’architettura brutalista della Night Gallery a Los Angeles. Come su piedistalli industrial-i, i modelli del brand posavano alla mercé dello sguardo degli ospiti della serata. Kanye West, in prima linea, ha più volte ribadito quanto fossero rilassate e molto poco pretenziose le silhouettes di collezione, quasi facendo il verso ai codici stilistici di Yeezy: basic look, stratificazioni, tessuti dalle lavorazioni avant-garde e amore per il gusto del bello (e del sinuoso). Come le stampe animalier che si arricciano tra le gambe tornite delle donne che le indossano, come il lurex ottico dei body che acciecano l’iride a chi ansima nostalgico degli 80s, come le palette al neon degli stivali cuissardes dipinti di vinile (e retorica hip-hop).

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