Da New York arriva la borsa che non c’era

Ecco l’antidoto al consumismo: Coach dona una seconda o terza vita alle borse vintage. E a decidere come, sarete voi.

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Alessandro Argentieri

Purtroppo durerà poco ma vale la pena menzionare questo progetto perché è un bell’esempio per chi pensa sostenibile. E poi è un indirizzo segreto dedicato alle fortunate che saranno a New York City fino al 15 settembre. Da oggi infatti sulla Madison Avenue angolo 57ma strada, il concetto di negozio Coach è stato totalmente ripensato, rimixato e rifatto all’insegna della sostenibilità. E non stiamo parlando degli arredi, che comunque usano i legni delle impalcature o dei magazzini, ma delle stesse borse.

L’entrata dello store Coach Originals con i modelli vintage restaurati.
Alessandro Argentieri

Per la prima volta in bella vista ci sono accessori in pelle che sono stati restaurati e rimessi a modello e ora hanno acquistato una patina speciale, come fossero state usate bene dalla mamma e dalla nonna. Le artigiane Coach hanno tolto infatti pieghe e segni del passato e il risultato è invidiabile, con un prezzo del tutto ragionevole (dai 290 dollari).

Il certificato di una borsa Coach Originals con la Polaroid e la spiegazione della borsa.
Alessandro Argentieri

Se invece siete già clienti Coach e vi si è rovinata la vostra “Tabby” o la “Prairie”, il banco Care, quello del restauro, riesce anche a sostituire parti metalliche o a far splendere i pellami scoloriti. Basta qualche giorno e la vostra prima Coach tornerà nuova.

Un’artigiana Coach Originals mentre sostituisce la parte metallica di una borsa.
Alessandro Argentieri

Se invece volete farla personalizzare avrete a disposizione ben due artiste che con le loro scritte o disegni faranno scatenare la vostra fantasia. Tutto questo a partire da 50 dollari. Se però qualche pennellata di @jenmussari o di @bellera non vi rappresenta abbastanza, come segno di distinzione altri giovani artigiani Coach possono applicare con le loro presse e puntatrici ogni tipo di patch. E nessuno di quelli proposti è uguale a un altro. Di più si possono incastonare anche spille o piccoli fiori, anelli e altri oggetti. Ad esempio, la borsa di Jessica Fletcher in La Signora in Giallo negli anni 80 era solo cuoio, oggi si adorna di piccoli tocchi metallici. E così anche i memorabilia della nonna non si buttano via ma si espongono e si portano in giro, in bella vista.

La borsa di Jessica Fletcher in La Signora in Giallo rivisitata e reinterpretata dagli artigiani di Coach.
Alessandro Argentieri

Ultima novità: siete indecise su una borsa, oppure l’avete lasciata in Italia e sarebbe stata così comoda? Qui potrete affittarne una. Per un massimo di 10 giorni, p sulla spalla una di queste Coach Originals e capire l’entusiasmo che genera in voi o i complimenti che attira.

Alcuni dei modelli da affittare all’interno della boutique al 595 Madison Avenue.
Alessandro Argentieri

Ad applaudire l’idea del direttore creativo di Coach Stuart Vevers e del suo concetto di lusso reinterpretato, c’erano le influencer Olivia Palermo, Tamu McPherson, Veronika Heilbrunner e Justin O’Shea. A seguire la bella musicista indie Rainey Qualley, il giovane comico Rickey Thompson, le vlogger Olivia Rouyre, Ellie Thumann, la modella Marina Testino (nipote del fotografo e che pensa alla sostenibilità in ogni suo look), Tali Lennox (sì la figlia della cantante Annie), Malu Byrne (figlia del musicista David), la modella svedese Elsa Hosk, la modella australiana ma asiatica di lineamenti Fernanda Ly, il fascinoso modello Lucky Blue Smith e la rossa attrice Larsen Thompson.

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