Ecco la Lady T: inglese? No, americana

Tory Burch si ispira a Lady Diana Spencer: ineguagliabile e inimitabile da sempre

Tory Burch 2020
Tory Burch

Famosa per il suo stile pretty, proper e preppy, la bionda stilista del Pennsylvania per la prossima primavera estate è partita da quel mito di donna che era la Principessa del Galles ovvero Lady Diana Spencer. Non pensiate però di trovare qualche modella pettinata come lei da Richard Dalton o con anelli e diademi da gran festa. Nella sala del Brooklyn Museum la modella più regale era alla fine solo Natalia Vodianova, che seppure nata fiammiferaia ora è la principessa del lusso essendo compagna di Antoine Arnault (il figlio di quel signore che grazie alle griffe più famose fattura 46,8 miliardi di euro).

La top-model Natalia Vodianova apre la sfilata di Tory Burch p/e 2020
Tory Burch

E lo diciamo non per i titoli nobiliari ma perché Natalia sfila con una leggerezza e grazia d’altri tempi e che il suo sguardo apparentemente trasognato, invece attentissimo, la rendono l’interprete perfetta di queste proposte che strizzano l’occhio alla naturale eleganza delle donne. Proprio per questo tutto diventa un inno alla natura. Prima di accedere alla sala infatti l’accoglienza è una tavola imbandita con scones ai mirtilli, crêpes farcite, marmellate fatte in casa e soffici torte, il tutto fra gerani rosa e teiere cavolfiore della collezione casa Tory Burch.

La colazione secondo Tory Burch al Brooklyn Museum prima di assistere alla sua sfilata p/e 2020
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Idealmente dopo aver visto la collezione la cosa migliore, visto il sole di quella giornata, il viaggio che si augurava Tory per i suoi ospiti era una passeggiata nel giardino botanico da 21 ettari con 14mila tipi di piante. Ma già guardando le cultivar ricamate e stampate sui suoi vestiti si ha un senso di benessere. Che fosse l’abito composto da tovaglioli ricamati, camicie in sera o dettagli floreali ricamati, ogni look alterna uno spirito che mixa eleganza e sorpresa.

Tory Burch

Alla fine l’impressione è un revival fra forme anni 80 negli abiti più o meno fascianti e altre silhouette graziosamente staccate dal corpo senza mai dimenticare l’allure più peace&love tutta fluida e leggera degli chiffon e sete colorate. Le borse si portano soprattutto a mano ma per fortuna hanno la tracolla e la chiusura superiore metallica, effetto borsa di Mary Poppins. Come lei, con un poco di zucchero... le vendite non si arrestano e lei convince proprio per la sua coerenza e senso della realtà.

Dalla sfilata Tory Burch
Tory Burch
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