Harlem, Hamilton e Hilfiger

Cosa unisce lo spirito di Harlem e l’anima sportiva di Lewis Hamilton? Risponde Tommy Hilfiger

Tommy Hilfiger Milan
Tommy Hilfiger

Quando anni fa, intervistai Tommy Hilfiger e indossavo un cardigan con la H, lui mi disse “Sei uno studente di Harvard?”. Per me quell’iniziale era un omaggio a Mr. Hilfiger, ma lui mi sciorinò una serie di opzioni come hacker, help, hype che mi fecero capire quanto fossi troppo dipendente dalle griffe. Ora però, dopo qualche anno, quella lettera è diventata uno stemma e un logo per chi vuole vivere l’esperienza di “Tommy Now” ovvero il “see now buy now” o per meglio dire: vedi e compra e si riceve in breve tempo tutto grazie a qualche bot di Messenger o cliccando sugli shop points di Instagram. E così, ieri sera a Milano, lo stilista newyorkese ha presentato nella aristocratica e meneghina Società del Giardino la sua ultima collezione autunno-inverno 2019 pensata con Lewis Hamilton che si è fatto disegnare un simbolo LH molto stilizzato. Tutto a ritmo di Offset, Missy Elliott, Drake, Kanye West e la performance di Pusha T.

Un look della collezione uomo "TommyxLewis" ma indossata da una modella
Tommy Hilfiger

Non che il pilota della Mercedes si sia messo a infilare l’ago e a cucire giubbotti e piumini ma di certo la collezione, che è stata presentata in un ipnotico atmosfera da profondo rosso e fucsia, sembrava veramente potesse stargli addosso a pennello ora con la bella stagione e fino a oltre i primi freddi. Logico pensare che chi ha uno stipendio da 40 milioni di sterline forse ambisce ad altro, ma in diversi momenti, c’è chi ha visto Lewis Hamilton indossare veramente i “TommyxLewis”. Siamo infatti alla terza edizione e questa volta anche le ragazze indossavano i capi da uomo come felpe e cappotti, piumini e scarponcini con l’onnipresente H in stile gotico. Sono piaciute le proposte in scozzese (anche Lewis portava in vita una camicia tartan) fra cui una sexy camicia sopra l’ombelico, i top e le autoreggenti in lana da indossare con scarponcini tricolore. E poi immancabili gli hoodies che ti fanno sempre sognare di essere il prossimo rapper milionario.

Halima Aden, la più famosa modella mussulmana, al posto del burkini e hijab indossa un hoodie di "TommyxLewis"
Tommy Hilfger

Un’attesa concitata, fatta di fedeli clienti (che si potranno poi ritrovare nel nuovo store milanese di via Orefici) e amici dello stilista oltre che del pilota, in un luogo che è stato poi una festa ma sempre con spirito americano per catering e accoglienza. Ben diversa dall’atmosfera che si respirava ad Harlem, a New York, dove Tommy Hilfiger ha sfilato una settimana fa con la “TommyxZendaya”, collezione più sofisticata e presentata all’aperto seppure l’indirizzo era quello di un famoso teatro.

L’entrata dell’Apollo Theatre ad Harlem, New York
Alessandro Argentieri

L’Apollo Theatre ha infatti reso famosi Ella Fitzgerald, James Brown, Sarah Vaughan e Michael Jackson ai tempi dei Jackson 5. Diversamente da quello che ci si aspettava, nulla è successo nella sala di velluto rosso cremisi ma lo show si è svolto nel cortile e nella via retrostante. Poteva essere un musical, se ci fosse stata una trama, ma alla fine è sembrato di vedere un momento di convivialità domenicale fra case brownstones in cui mancava solo un gospel per dare ancora più valore a questa zona di Manhattan, popolata da artisti (non sono tutti a Brooklyn come si pensa), poeti come Langston Hughes e gente di ogni etnia.

Dalla sfilata autunno inverno 2019/20 "TommyxZendaya"
Tommy HIlfiger

Fra qualche decappottabile vintage, band improvvisate e star come le top model Gigi e Bella Hadid, le modelle Shanina Shaike Veronica Webb e l’attrice attivista Hunter Schafer, parte del cast di Euphoria come Barbie Ferreira, Sydney Sweeney, la modella trans della serie Pose Indya Moore, Suki Waterhouse, Olivia Palermo, Giovanna Battaglia Engelbert, e last but not the least Sveva Alviti (protagonista di una delle nostre cover di settembre 2019). Tutte ad applaudire una collezione in cui finalmente i pois delineavano donne prorompenti, sicure e positive la cui femminilità non era solo nei pantaloni stretti anni 70 ma anche nei cappelli a falda larga o ancora in succinti abiti molto curvy. Un inno a tutte le formose donne che con il sorriso e la simpatia erano un tale piacere da vedere. Tommmy Hilfiger ha preso al balzo la lezione di Victoria’s Secret e ha voluto un casting con donne provenienti da ogni parte del mondo in cui più che il peso contava la personalità. E mai scelta fu più azzeccata. Tanto che quando esce la musa, modella e ballerina Zendaya, così perfetta nel suo completo a stampa pitone, con quella pelle ambrata caramello, anche lei si perde fra le altre perché sa quanto fare gruppo, essere parte di un club, condividere esperienze sia più che mai vitale oggi.

Un momento della sfilata fuori dall’Apollo Theatre
Alessandro Argentieri

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