Il futurismo (folle e giusto) di Pierre Cardin in mostra a New York

La moda del futuro è in mostra a New York con 70 anni di estetica audace e futurista, disegnata dal leggendario couturier italo-francese che troviamo anche ai grandi magazzini

Raquel Welch, Pierre Cardin, Terry O’Neill, minigonna, future fashion
Raquel Welch in a Pierre Cardin outfit featuring a miniskirt and necklace in blue vinyl, worn with a Plexiglas visor, 1970. Image courtesy of Iconic Images. © Terry O’Neill / Iconic Images

Raquel Welch fotografata da Terry O’Neill con minigonna, collana in vinile blu e visiera in plexiglass, ci guarda dal 1970 disegnato da Pier Cardin, con una visione all'avanguardia del presente che arriva dal passato e profuma di futuro. Nella posa dinamica dell'immagine spinta oltre i limiti del presente, è condensato il segreto dell'impero edificato dal celebre couturier italo-francese con un gran fiuto per gli affari. Presente in 180 nazioni con haute couture per visionari e il primo pret-à-porter da grandi magazzini per tutti, costumi per la tv e disegni per i Beatles, tra profumi e mobili di design, gallerie d'arte e teatri, cinema, hotel e ristorazione. Anche auto e un aereo. Tutto con un unico marchio che sintetizza le iniziali di un uomo fuori dal comune e il suo vortice di energia creativa. 97 anni di vita e vitalità che continuano a disegnare il futuro, nel suo studio parigino e nei 90 minuti del docu-film House of Cardin, appena presentato alla 76ª edizione della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, mentre sette decenni d'intuizioni all'avanguardia restano esposte al Brooklyn Museum di New York con Pierre Cardin: Future Fashion (fino al 5 gennaio 2020).

"I miei vestiti preferiti sono quelli che ho inventato per una vita che ancora non esiste, per il mondo di domani." – Pierre Cardin

Installation view, Pierre Cardin Future Fashion, Brooklyn Museum New York
Photo Jonathan Dorado, courtesy Brooklyn Museum

Pierre Cardin wearing Apollo 11 space suit, 1969
Photo: Courtesy of Archives Pierre Cardin © Archives Pierre Cardin)

A 50 anni del primo viaggio dell'uomo sulla Luna, la mostra curata da Matthew Yokobosky al museo newyorchese, ne compie uno intergalattico nell'universo fashion, con tanto di tuta spaziale della missione Apollo 11. Indossata da Pierre Cardin, insieme alla grande passione per lo spazio da esplorare, dopo aver portato in passerella la collezione Cosmocorps. Innovativa per forme e tessuti impiegati, sintetici e insoliti come plastica, vinile e Cardine stampato a caldo (di sua invenzione), per assumere forme geometriche accattivanti.

Puri afflati di futuro, anticipati dal designer, nato Pietro Costante Cardin in provincia di Treviso, cresciuto in Francia e nelle case di moda parigine di Paquin, Elsa Schiaparelli e Christian Dior. Prima di fondare la sua per seguire passioni e intuizioni, passando dal memorabile ensemble di lana rossa indossato da Jacqueline Kennedy nel 1961, all'abbigliamento unisex che rivoluziona anche quello maschile, da haute couture per pochi al prêt-à-porter per tutti che lancia per primo nel 1958, con una collezione ai grandi magazzini Printemps a Parigi.

Pierre Cardin, two-tone jersey dresses, with vinyl waders, 1969
Photo: Yoshi Takata © Pierre Pelegry
Pierre Cardin linen pants, 1972
Photo: courtesy of Archives Pierre Cardin. © Archives Pierre Cardin
Pierre Cardin developing his "Computer" coat, 1980
Photo: Courtesy of Archives Pierre Cardin. © Archives Pierre Cardin

Abbigliamento e accessori Pierre Carden adeguati a gusto, bisogni e prezzi popolari, consentono al designer di finanziare sperimentazioni più ardite, come i ricami di luci degli abiti cinetici degli anni 70, le giacche anni 80 che fanno tesoro della tecnica di piegatura giapponese origami, o i vestiti da sera "Parabolic" esposti nella penultima galleria della mostra come su uno degli anelli di Saturno.

Installazione futuristica, in sintonia con le intuizioni che hanno consentito a Pierre Carden di restare all'avanguardia e sul mercato per settanta anni, conquistando prima di altri quello giapponese, cinese e sovietico. Nel 1975 apre un negozio di mobili su misura a Parigi e nel 1977 concede in licenza il suo nome per mobilio, illuminazione e tappeti, pronti a tradurre la sua estetica fashion in design per il mercato di massa. L'operazione non gli risparmia critiche ma frutta un bel guadagno, facendolo arrivare praticamente a tutti.

Installation view, Pierre Cardin Future Fashion, Brooklyn Museum New York Photo Jonathan Dorado, courtesy Brooklyn Museum
Photo Jonathan Dorado, courtesy Brooklyn Museum
Models wearing Pierre Cardin "Pagoda" jackets in China, 1979
Photo: Courtesy of Archives Pierre Cardin. © Archives Pierre Cardin
Pierre Cardin, 1974. Chromogenic photograph on paper, 11 1⁄4 x 15 in. (28.6 x 38.1 cm). National Portrait Gallery, Smithsonian Institute; gift of Time magazine, Briscoe Center for American History, NPG.78.TC276
© Estate of Eddie Adams. (Photo: Courtesy of National Portrait Gallery)

L'estetica audace e innovativa, estesa a diversi mobili e accessori che hanno reso il marchio di portata globale con centinaia di licenze, arricchiscono l'allestimento di Yokobosky con una selezione di oltre 170 oggetti dal ricco archivio di Pierre Cardin. Presentati in spazi a tema circolare ispirati al look delle sue boutique, integrati da fotografie d'archivio e immagini degli elaborati spettacoli del designer, in passerelle come la Grande Muraglia Cinese, la Piazza Rossa di Mosca e il teatro Cardin a Parigi.

A completare il viaggio sono clip e film per i quali Cardin ha disegnato i costumi, come La baie des anges e Eve, interpretati da Jeanne Moreau. Uno dei grandi amori di Cardin, come André Oliver (morto nel 1993 di Aids), la vitalità degli uomini e la femminilità delle donne che continuano a nutrire la sua voglia di vivere, di lavorare e guardare al futuro.

Pierre Cardin and Lauren Bacall with models on the set of Bacall and the Boys, 1968
Photo: Yoshi Takata. Courtesy of Archives Pierre Cardin. © Archives Pierre Cardin
Installation view, Pierre Cardin Future Fashion, Brooklyn Museum New York Photo Jonathan Dorado, courtesy Brooklyn Museum
Photo Jonathan Dorado, courtesy Brooklyn Museum
Installation view, Pierre Cardin Future Fashion, Brooklyn Museum New York Photo Jonathan Dorado, courtesy Brooklyn Museum
Photo Jonathan Dorado, courtesy Brooklyn Museum
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