La grandiosità dell’Opera nell'Alta Gioielleria di Dolce & Gabbana

"Amiamo da sempre l’Opera e le sue eroine. Timide o risolute, combattive o arrendevoli, queste figure ci incantano ogni volta che si muovono sul palcoscenico, perché rappresentano un sogno senza tempo, dove i sentimenti trionfano sempre".

Chissà chi acquisterà la magnifica collana di diamanti con una tormalina Paraiba dalle dimensioni sorprendenti, il pezzo forte della collezione di Alta Gioielleria di Dolce & Gabbana, presentata giovedì sera a Palazzo Clerici. Una gemma di 75 carati rara, tanto da guadagnarsi un nome, Oceanina. O gli eleganti orecchini con dei sublimi zaffiri blu di Sri Lanka dal taglio ottagonale. Prezzi iperbolici che gli stilisti non vogliono conoscere quando disegnano questi pezzi unici, come racconta Stefano Gabbana: «Non chiedo mai i costi, non voglio saperli, noi pensiamo a quello che queste pietre ci ispirano e ci concentriamo sulla creatività». Arrivata alla sesta collezione, l’Alta Gioielleria acquista un suo spazio autorevole e attrae i clienti che ne riconoscono lo stile oltre alla preziosità. Collane con gemme a goccia color caramella, zaffiri rosa e fiori smaltati, richiamano il Rosa Tiepolo che è l’ispirazione della collezione. Il pittore nel 1740 affrescò la Galleria di Palazzo Clerici con personaggi che amano lo splendore. E risplendere vogliono gli acquirenti internazionali, tra cui molti asiatici e russi, che sono venuti arrivati a Milano per un’esperienza di bellezza e maestria italiana, oltre che per uno shopping super esclusivo.

Courtesy Photo / Dolce & Gabbana
Redazione
MATTLEVER / Courtesy Photo Dolce & Gabbana

Quattro giorni celebrativi nel momento in cui Milano festeggia Sant’Ambrogio e la prima scaligera. È stato quindi un evento eccezionale per Dolce & Gabbana far sfilare Opera, la collezione di Alta Moda, il giorno precedente, proprio nella Scala che gli stilisti amano e sostengono, con le scenografie della Tosca al centro del palco. Un sogno realizzato per Domenico Dolce e Stefano Gabbana: «Amiamo da sempre l’Opera e le sue eroine: Tosca, Aida, Violetta, Odabella, Giulietta, Madama Butterfly, Santuzza, Gilda, Norma, Rosina, Turandot ed Elisabetta incarnano, ciascuna con le proprie passioni, la propria forza e fragilità, il nostro ideale di donna. Timide o risolute, combattive o arrendevoli, queste figure ci incantano ogni volta che si muovono sul palcoscenico, perché rappresentano un sogno senza tempo, dove i sentimenti trionfano sempre».

Courtesy Photo / Dolce & Gabbana
Courtesy Photo / Dolce & Gabbana

Uno show maestoso, che ha visto sfilare su una lunga passerella rossa che attraversava la platea tutti i personaggi di 12 opere. Grande lavoro di ricerca: apertura per Tosca, naturalmente in rosso con il nome ricamato sull’abito, seguita da Aida in oro fulgente, il nero della bellissima Turandot e le altre che hanno trasportato ogni volta in luoghi, colori e storie diverse. Un ripasso delle arie amate che hanno segnano l’incedere di tutti i protagonisti (anche le figure maschili rappresentate da donne, il contrario di quello che succedeva un tempo), inclusi i bambini che forse segneranno l’inizio di un’alta moda dedicata a loro. Magnificenza negli abiti di chiffon, alcuni con strascichi lunghissimi, lavorazioni elaborate sulle pellicce e sui pullover, tessuti preziosi, ricami su cappe e mantelle. Un’Opera iperbolica, che ha emozionato per oltre 40 minuti. Alexander Pereira, sovrintendente uscente della Scala, a invitare gli stilisti a cimentarsi con i costumi di un’opera. Richiesta reiterata, a cui gli stilisti rispondono sottolineando: «Noi facciamo moda, non siamo costumisti». Ma chissà che non ci ripensino.

Courtesy Photo / Dolce & Gabbana

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Alla Prima ieri sera Domenico Dolce e Stefano Gabbana erano presenti alla Scala, in compagnia di molte delle loro clienti. Applausi da record per la Tosca di Giacomo Puccini, eroina più che mai attuale che con coraggio rifiuta di subire una violenza, anche se poi finisce in tragedia. Applausi anche per il marchio italiano che dopo l’Alta Sartoria maschile presentata ieri alla Pinacoteca Ambrosiana, chiuderà con un party la sua Opera che al mondo racconta come creatività e artigianalità italiane siano un patrimonio prezioso da coltivare e sostenere.

Courtesy Photo / Dolce & Gabbana
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