La dichiarazione sulla moda di Giorgio Armani: "alla mia età posso dire tutto ciò che voglio"

"Smettiamola di parlare di trend e concentriamoci sulla donna di oggi": il re della moda contro il sistema. Ma cosa ha detto lo stilista nel backstage di Emporio Armani?

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Getty Images

Giorgio Armani ha parlato. Il re della moda italiana, da sempre conosciuto per la sua elegante calma – la stessa che lo ha reso capace, in questi decenni, di divenire indubbiamente il capofamiglia del sistema modaiolo italiano, l'unico al quale si affida il compito di chiudere la settimana della moda con la sua sfilata, facendo da argine alla dipartita dei giornalisti e compratori verso Parigi – ha deciso, per una volta, di fare uno strappo alla regola. Evidentemente le parole con le quali ha apostrofato i giornalisti nel backstage della sua sfilata Emporio Armani, e riportate da WWD, le aveva in testa da parecchio, e, complice la sua autorevolezza guadagnata nel corso di quattro decadi, ha deciso che, era venuto il momento giusto.

"Sono così stanco di sentir parlare di trend. I trend non significano niente

io voglio rendere migliore la vita delle donne di oggi. Si continua a parlare del passato come un trend, e io non sono per niente d'accordo" ha esordito. "Quindi vi prego, smettetela di scrivere di trend. Scrivete piuttosto di quello che sta facendo Alessandro Michele da Gucci, di quello che Miuccia sta facendo da Prada, e di quello che sto facendo io oggi, ma smettiamola di giocare a questo gioco. Dovreste andare in profondità, capire qual è il pensiero dietro una collezione. Smettetela di essere dominati da quest'ossessione, smettetela di decantare gli Anni 90, ad esempio. Sono arrivato in una fase della mia vita nella quale posso dire tutto ciò che penso", ha aggiunto, con un sorriso sornione.

E come se non bastasse, Giorgio Armani ha deciso di togliersi un sassolino dalla scarpa, schierandosi a favore delle donne di tutto il mondo, a cui arrivano, tramite le campagne pubblicitarie di alcuni suoi colleghi, messaggi spesso contraddittori, rispetto alle regole auree dello stile. "Si parla moltissimo della violenza sulle donne, ma le donne di oggi sono costantemente violentate dai designer. Parlo di certe pubblicità nelle quali le donne sono esibite in maniera provocante, mezze nude, e chi le guarda si sente involontariamente obbligata da quella stesse pubblicità, ad assomigliarvi quanto più possibile. Per me quella è una violenza bella e buona. Guardatevi intorno, molte pensano che indossando leggings neri e un bomber si diventi moderni a un tratto. Scusate le mie parole forti, ma sentivo di doverlo dire". Dichiarazioni decise, da un uomo che le donne le veste con grazia e una sensualità raffinata da 40 anni. I designer prendano nota, perché il Re, da sempre conosciuto più per il suo equilibrato distacco dagli eccessi che per le sue prese di posizione forti, ha deciso che è venuto il momento di cambiare strategia. E, come ha ricordato sorridendo, alla sua età – e con la sua storia personale e professionale lunga 40 anni di successi – può permettersi di dire un po' quello che gli pare.

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