La storia di LuisaViaRoma inizia fra le trame di una cloche in paglia

Dalla prima boutique in una Parigi ruggente all'ascesa internazionale/digitale, così è nato il concept store fiorentino.

Green, Room, Visual arts, Art,
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Chapeaux de paille. Era questa la scritta che campeggiava sulla facciata della boutique dei coniugi Luisa Jaquin e Lido Panconesi. In una rue del centro di Parigi, la loro boutique di cappelli in paglia diventò presto quello che negli anni Venti del nuovo millennio avremmo chiamato virale, e che negli anni Venti del secolo passato era definito sulla bocca di tutti. Ma il sogno francese nato nella ville lumière degli anni Ruggenti, si trasforma presto in una realtà fiorentina. Tra piazza San Giovanni e piazza della Repubblica, nel 1929 Luisa apre, in via Roma, un altro negozio dedicato agli accessori à porter (sur la tête). Ed è da qui che inizia il primo capitolo della storia di LuisaViaRoma.

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Scanditi dalla messa del mattino, l’ora del tè, il teatro alla sera, erano i momenti della giornata della donna ruggente, che sceglieva di fronte alla specchiera del proprio boudoir il cappello adatto ad ogni occasione. A cogliere l’occasione, di business, però, è Lido, che decide di lanciare una collezione di copricapi e abbigliamento firmata proprio LuisaViaRoma. Le stagioni moda si susseguono, le ere couture pure, e nel 1999 viene introdotto Luisaviaroma.com, sito di shopping online destinato a diventare la Mecca del lusso click to buy. Il testimone dell’azienda viene raccolto dal nipote di Luisa, Andrea Panconesi, il primo in tutta Europa a presentare la collezione del designer giapponese Kenzo.

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Di prime volte la storia di LuisaViaRoma è colma, già nel 2008 è una delle prime company al mondo ad aver sviluppato una visione ecosostenibile a 360 gradi su tutto il brand, tanto online quanto offline. Se le vetrine allestite con materiali eco-friendly ed energy-saving, per permettere ai nuovi orientamenti della moda internazionale di intrecciarsi con l’orientamento sempre più urgente della difesa dell’ambiente. Anche nel suo dietrolequinte, LuisaViaRoma lavora rispettando il chilometro zero nell’organizzazione aziendale, dai graphic designer al marketing team, una grossa fetta dei 200 dipendenti del brand è allocata a Firenze.

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Valentino, Givenchy, Dior, Prada, Bottega Veneta, i nomi scritti sui manuali della storia della moda si inframezzano a quelli degli indie brand che la storia della moda la scriveranno su nuovi tomi digitali. In linea con le aspirazioni talent (scouting), ogni sezione della boutique e del sito LuisaViaRoma è devota ai marchi moda emergenti, promossi in tutto il mondo in combo con eventi e iniziative a New York, Londra, Parigi e, bien sur, a Firenze. “I nostri clienti planano sul sito per vivere un’esperienza moda completa”, ha spiegato il CEO e fondatore Andrea Panconesi in una nota stampa, parafrasando quei 66 milioni di visite conquistate dal brand solo nel 2019. “Cercano ciò che andrà di moda domani, non oggi. Come noi, famiglia LuisaViaRoma, con un occhio sì al passato ma proiettato sempre verso il futuro”.

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