Dunque come funzioneranno le sfilate digitali di Milano

Webinar, eventi live e performance, più una piattaforma dedicata agli showroom: come sarà la prossima settimana della moda di Milano. Chi, come, quando, e anche cosa ne stanno pensando a Parigi...

milan, italy   january 11 a model performs on the runway during the marni fallwinter 2020 fashion show during the 2020 milan mens fashion week on january 11, 2020 in milan, italy photo by pietro s dapranogetty images for marni
Pietro S. D'ApranoGetty Images

Le date da segnarsi sul calendario, sono quelle che vanno dal 14 al 17 luglio: si svolgerà allora, e online la fashion week uomo primavera estate 2021 e la presentazione delle pre-collezioni uomo e donna della p/e 2021 (le sfilate cruise). La risoluzione è stata presentata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, che sul suo sito spiega come, di fronte alle problematiche e agli interrogativi posti dalla pandemia del Covid-19, si sia preferito optare per un sistema digitale, che, per la prima volta, presenterà sui canali digital dell'istituzione (Instagram, Facebook, Twitter, Linkedin, Weibo e YouTube), allargando le maglie di quanti possono prendere parte all'evento considerato storicamente più esclusivo, quello delle sfilate.

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Ma non solo di sfilate, si tratterà: alla manifestazione digitale classica si aggiungeranno webinar su tematiche dedicate a chi opera nel settore (ai quali sarà necessario accreditarsi) così come lectio magistralis in live streaming con i maggiori protagonisti del sistema. Un programma ricco nel quale si inseriranno anche interviste, video dal backstage, e performance live, che permetteranno a tutti, in maniera democratica, di essere idealmente dotati di un pass all-access (digitale), e penetrare i misteri di eventi che appaiono a volte più riti celebrativi che semplici presentazioni.


In merito, il presidente dell'istituzione, Carlo Capasa, che inizialmente si era mostrato contrario all'idea di una fashion week digitale, come quella che a Shanghai si era organizzata già a marzo, ha affermato che «lo sviluppo di una fashion week digitale è una risposta concreta al momento che stiamo vivendo, che ci da la possibilità di proseguire il percorso iniziato a febbraio con l’iniziativa “China, we are with you”. In questa situazione di difficoltà è fondamentale dare la possibilità a tutte le aziende di presentare le collezioni durante la fashion week digitale di luglio. Il nostro obiettivo è sia quello di sostenere la ripartenza dell’intero sistema moda sia di raggiungere i media, i buyers e l'intera fashion community attraverso una moltitudine di contenuti, studiati per tutti gli attori del sistema». E in effetti oltre alla piattaforma dedicata alle sfilate ce ne sarà una apposita per le presentazioni in showroom, e che consentirà ai buyer di effettuare gli ordini di quanto visto sulle passerelle online. Una decisione che segue di qualche giorno l'annuncio di Ermenegildo Zegna, che, tramite il Ceo Gildo, aveva fatto sapere che si sarebbe presentata tramite un format digitale. C’è un momento per tutto, e questo è il momento per pensare al futuro prossimo in un modo diverso”.

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E se Londra sarà la prima a sperimentare un formato simile, dal 12 al 14 giugno, anche la stoica Parigi ha optato per il digital. La Fédération de la Haute Couture et de la Mode, ha infatti annunciato che presenterà le collezioni dal 9 al 13 luglio (per la prima volta in anticipo rispetto a Milano) su una piattaforma digitale includendo foto, video e contenuti editoriali, a cui sarà affiancato uno showroom virtuale dedicato a Sphere, la sezione solitamente dedicata alla promozione dei nuovi talenti. Tutti d'accordo quindi? Quasi. Giorgio Armani infatti, già qualche giorno fa, prima dell'annuncio di CNMI aveva fatto sapere che non avrebbe presentato la collezione maschile p/e 2021 di Giorgio Armani e Emporio Armani all'interno del calendario ufficiale, ma che rimanda tutto a settembre, con presentazioni articolate secondo modalità in via di definizione (e, con tutta probabilità, digitali). La novità maggiore è però quella che riguarda la sua Haute Couture, Armani Privé, che per la prima volta traslocherà da Parigi, tornando a gennaio 2021 a Milano, a Palazzo Orsini, in via Borgonuovo. Una risoluzione fisica resa possibile forse dal fatto che, a differenza del ready-to-wear, le collezioni couture sono destinate principalmente ad una lista di selezionate clienti, e non ai buyer o ai giornalisti. “A partire da giugno 2020 – specifica inoltre una nota – lo stilista metterà a disposizione delle clienti i servizi della sua sartoria: un ampio repertorio di modelli, attuali e delle precedenti collezioni, saranno proposti e rivisti in base ai tessuti scelti e alle modifiche richieste. Gli abiti saranno presentati su appuntamento, come già avviene nel corso dell’anno in atelier”. Valentino, che ha da poco invece nominato il suo nuovo ceo, Jacopo Venturini, ha reso noto, attraverso un'intervista del suo direttore creativo Pierpaolo Piccioli a MFF, che andrà per la sua strada. "Non presenteremo l'uomo a luglio alla fashion week digitala promossa da Parigi, ma opteremo per uno show co-ed (delle collezioni uomo e donna, ndr) a Settembre".

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Infine, Saint Laurent ha annunciato con una nota ufficiale e parecchio decisa, che si staccherà dal calendario della fashion week parigina. "Consapevoli delle congiunture attuali e dei radicali cambiamenti che ciò impone, Saint Laurent ha deciso di prendere il controllo dei suoi ritmi e riprogrammare il suo calendario. Ora più che mai, il brand si muoverà al suo ritmo, legittimando il valore del tempo e privilegiando i rapporti con il suo pubblico. Con questa strategia in atto" prosegue la nota "Saint Laurent non presenterà le sue collezioni in nessuno dei calendari definiti per la p/e 2020, ma prenderà possesso dei suoi ritmi lanciando le sue collezioni secondo una pianificazione concepita con una prospettiva guidata dalla creatività". Della mancata contemporaneità dei calendari delle sfilate si parlava da parecchio in tutto il mondo, e, a quanto pare, questa sembra essere l'occasione per cambiare tutto.

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