Chi sono i Kaarigars?

La rinascita arriva con un lavoro per noi femminile, ma in India solo maschile. Per lo stilista Rahul Mishra bisogna imparare da loro.

rahul mishra, haute couture, new delhi
Rahul Mishra

Siamo abituati a vederli ma mai a pensare la fatica che c’è dietro ai più fitti e intricati ricami. Che per gli indiani sono da sempre lavoro. Soprattutto maschile. I Kaarigars sono i ricamatori e sarti che eseguono tutto a mano. Lo stilista Rahul Mishra, che ha presentato con un video le sue ultime idee, lavora con loro da quando debuttò con la sua omonima linea nel 2006. I suoi vestiti, pur avendo sempre silhouette interessanti, hanno conquistato stampa e buyer per quella ricerca di filati unici e artigianali che sembravano tessuti ma poi sono rielaborazioni moderne di fili, paillettes, poetiche canottiglie, mischie e tecniche uniche. Questa minicollezione di Haute Couture è l’omaggio a tutte le persone che vi hanno lavorato proprio perché con il Covid-19 tutto è stato più difficile.

Dalla collezione Haute Couture Butterfly People di Rahul Mishra
Courtesy Rahul Mishra

«Durante la pandemia ho assistito a una delle più grandi crisi occupazionali e milioni di lavoratori migranti sono stati sfollati e hanno lottato per nutrire le loro famiglie. A New Delhi ne abbiamo accolti alcuni e sostenuto altri e continuiamo a farlo. È alla base dei valori del nostro marchio. Siamo una famiglia numerosa che comprende centinaia di persone, tra cui artigiani e lavoratori locali» afferma lo stilista quarantunenne, sposato con Divya e che nel 2009 fu il primo studente non europeo a vincere una borsa di studio all’Istituto Marangoni di Milano.

Dalla collezione Haute Couture di Rahul Mishra Butterfly People
Rahul Mishra

«Con meno persone, distanza sociale e molta comunicazione virtuale, il lavoro nell'atelier è stato anticipato e seguito da un'ora di servizi igienico-sanitari. L'isolamento è diventato reale per altre persone e per certi versi è stata un'opportunità unificante, che ci ha come rafforzato. Non potevamo non continuare. L’abbiamo fatto con le mascherine addosso, le voci ovattate, occhi animati e gesti delle mani che sono diventati il nostro ​​filo conduttore e hanno dato vita a una nuova normalità».

Dalla collezione Haute Couture di Rahul Mishra, Butterfly People.
Courtesy Rahul Mishra

Continua ancora Rahul: «Ci ha dato un profondo senso di gioia tornare nel nostro studio. Attraverso questi abiti, celebriamo la consapevolezza che vivere non è abbastanza. Bisogna avere il sole, la libertà e un piccolo fiore». Ecco perché le mascherine, una con delle gru che volano e un'altra con delle farfalle, hanno svolto un ruolo fondamentale in questo universo sognante. Queste protezioni sono ornate come non mai e simboleggiano «la lussuria e la vitalità della natura» per lo stilista. Che, sia che ne avremo bisogno, che no, le mascherine coordinate sono il simbolo di un ferale anno o della "nuova normalità". Un ricordo indelebile, reso più dignitoso dalle mani degli uomini Kaarigars.

Dalla collezione Haute Couture Butterfly People di Rahul Mishra
Courtesy Rahul Mishra
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