Il manifesto di Stella McCartney ci invita a "riflettere su ciò che conta davvero" dalla A alla Z

Per celebrare i primi 20 anni del brand, la designer inglese stila un cartello couture di intenzioni circolari, sostenibili, social-i.

Accountable, British, Conscious, Desire, Effortless, Falabella… Un vocabolario social-e, un cartello couture, una lettera d’intenti per il futuro (prossimo), un manifesto a-generazionale. Dalla A alla Z è il Manifesto di Stella McCartney per il 2021, un testo in ordine alfabetico che la designer inglese ha compilato per mettere nero su bianco progetti, dna, punti di vista, approcci rivoluzionati e rivoluzionari del brand che sta per compiere il 20esimo compleanno. “Il nostro Manifesto A TO Z è un’idea nata durante i primi giorni di isolamento a Londra, quando ho avuto il tempo di fermarmi e riflettere su ciò che conta davvero. Ho trasformato in parole ciò che amiamo, sappiamo e crediamo della moda”, racconta Stella McCartney in una nota per la stampa. Ciascuna delle 26 lettere dell’alfabeto è impersonificata da un artista internazionale che partecipa ad una conversazione visiva, uno scambio creativo, insieme alla designer. L’obiettivo? Rendere più cosciente l’industria della moda sulle modalità in cui si procura i materiali, produce abbigliamento, forgia la propria comunicazione, a partire dalle collezioni Stella McCartney Spring Summer 2021 ready to wear.

"S is for Sustainability" artwork by Hajime Sorayama
Courtesy Photo

“È diventato un alfabeto guida per assumere ancora di più la responsabilità dei nostri valori, di ciò che facciamo e di dove vogliamo andare, producendo capi sempre più desiderabili e sostenibili e che possano essere amati per sempre”, continua la stilista inglese che per la prossima stagione Primavera Estate 2021 lancerà capi zero waste e in edizione limitata, a promuovere il concetto di circolarità degli abiti, riducendo al minimo l'uso di materie prime e aumentando l'uso di tessuti riutilizzati e riciclati. Da Jeff Koons a Olafur Eliasson, William Eggleston e Linda McCartney, l’illustratore franco-russo Erté e l’artista surrealista giapponese Hajime Sorayama, sono alcuni degli artisti che hanno collaborato al progetto, che include anche giovani talenti emergenti. “Il Manifesto riflette la nostra coscienza ambientale, tutto ciò che abbiamo imparato, le partnership che abbiamo stretto e i cambiamenti che abbiamo apportato, ciò che realizzeremo e per cui continuiamo a lavorare”.

"T is for Timeless", artwork by William Eggleston
Courtesy Photo
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