Ma quali canzonette: a Sanremo si è fatta la STORIA del look (le star internazionali ringraziano)

Si dice sia uno festival tanto signora mia, eppure è da qui che le celebs hanno fatto man bassa di idee (David Bowie e Lady Gaga: compresi).

Anna Oxa e Rino Gaetano
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Festival di Sanremo, che sorprese ci stai preparando? Tanto lo sappiamo che il pepe del tuo minestrone ben riuscito è un pizzico di imprevisto non proprio imprevisto, sicuramente molto sperato. Il bello della diretta va in scena, con gli ospiti stranieri, con sorprese come quella del 2018, Ornella Vanoni che con i suoi 83 anni è stata la più agé che abbia mai partecipato alla kermesse (ha fatto più lei per la nostra autostima che Madonna a glutei velati nell’imminenza dei 60 anni). Le edizioni sono state tante e i bilanci sono più facili, ma non si può negare che Sanremo sia stata la fucina dei look più copiati, rielaborati, ripescati e rispolverati dalle star di tutto il mondo. Esagerazione? E invece no, e i motivi sono due: così come Michael Jackson aveva plagiato I cigni di Balaka di Al Bano pensando “ma chi vuoi che se ne accorga?”, quando gli artisti visionari rimangono privi di visioni, pescano in giro sperando di non essere beccati. E poi, lo ha detto anche la classifica 2018 delle nazioni più vivibili del mondo, l’Italia sarà pure indietro con la gestione delle scartoffie, ma è la prima in classifica come influenza culturale. Le immagini sono molto, molto più convincenti delle chiacchiere, però.

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Sanremo 1966, Ornella Vanoni partecipa al secondo Festival di Sanremo della sua vita con la canzone Io ti darò di più. L'ex cantante della mala è già pronta per diventare un'icona di stile, ha gettato alle ortiche la timidezza e si scatena con look sofisticati che valorizzano il suo viso dalla bellezza non convenzionale e le gambe snelle. La sua canzone arriverà sesta ma diventerà una hit e poi un evergreen. Quasi 10 anni dopo, nel 1975, David Bowie le fa il verso rivedendone la montatura degli occhiali, più geometrici, ma copiandone persino il broncio sexy. Ps. Lui sarò ospite nel 1997.

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Festival di Sanremo 1980, il conduttore è Roberto Benigni, giovane comico all'epoca ancora lontanissimo dall'Oscar urlato by Sophia Loren. Al suo fianco, come spalla, ha voluto l'attrice toscana Olimpia Carlisi con cui girerà il film Tu mi turbi. Olimpia è curvacea e accattivante, e anche se non è famosissima, conquista il pubblico grazie anche alle mise in cui la strizzano i costumisti. Passerà alla storia per gli abiti e per un lungo bacio scambiato in diretta sul palco con Benigni (ben 40 secondi). Otto anni dopo, una starlette di dubbia reputazione di nome Jessica Rabbit le ruberà il vestito e i guanti e senza mai cambiarsi per un film intero, diventerà celeberrima. Intervistata a riguardo, dichiarerà: "non è colpa mia, è che mi disegnano così".

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Festival di Sanremo 1952. La cantante brasiliana Carmen Miranda è ospite a Sanremo e trovandosi in Europa, indossa il costume spagnolo con la mantilla. Svariati decenni dopo, il look di Diane Pernet, la venerata blogger americana trapiantata a Parigi, docente ed esperta di moda, costumista, giornalista, fotografa, influencer (basta così?) semBra la sua fotocopia con pochi riadattamenti: le creepers alla David Bowie (vedi sopra), e gli immancabili occhiali da sole che indossa anche al buio (senza mai inciampare).

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Festival di Sanremo 1966. Adriano Celentano non è convinto della canzone che gli hanno assegnato e la vuole cambiare. Si intitola Nessuno mi può giudicare e non sapendo che farne, gli autori la affibbiano alla giovanissima Caterina Caselli. Per l'occasione, l'hairstylist delle star Vergottini, lo stesso di Raffaella Carrà, disegna per lei un taglio a caschetto a scodella che diventa il suo segno distintivo. La canzone non vince, neanche Celentano, che cantava Il ragazzo della via Gluck, vince. Ma entrambi saranno i campioni di incassi con un milione di copie a testa. Quaranta anni dopo una nuova giovane cantante con il nome d'arte Lady Gaga scopiazza quel caschetto che porta fortuna anche a lei. Diventerà una vera e propria imprenditrice musicale come è oggi Caterina Caselli.

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Festival di Sanremo 1969. France Gall è una giovane figlia d'arte, il papà è il paroliere di Charles Aznavour. Vuole diventare una star internazionale e partecipa al Festival di Sanremo per cantare in coppia con Gigliola Cinquetti la versione francese della canzone La pioggia. Il look da parigina è strepitoso, la mini d'ordinanza post rivoluzione sessuale, i capelli sciolti da hippie. Così très jolie da ispirare Taylor Swift 50 anni dopo.

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Festival di Sanremo 1988. L'inimitabile. La regina dei look è lei, Loredana Bertè che si batte il primato con Patty Pravo. A Sanremo si è presentata con il finto pancione premaman, con un abito da sposa nero che Gianni Versace aveva disegnato apposta per lei. E con questo abitino patriottico, per cantare la canzone Io, tratta dall'album omonimo. Quell'anno aveva conosciuto il tennista Björn Borg ed era forse all'apice della fama e della bellezza. Doveva partecipare anche a Sanremo 2018 ma è stata scartata. Peccato: lei resta quella che nessuno, ma proprio nessuno, è mai riuscito a copiare.

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In apertura: Anna Oxa e Rino Gaetano, Sanremo 1978

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