Chi è Jorja Smith, LA voce femminile che cambierà la nostra estate (autunno, inverno etc)

Bella, brava, nuova icona di stile, purissima voce che mancava: chi è Jorja Smith?

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Getty Images

Di origine britannica, classe 1997 (complimenti direi), chioma che farebbe invidia a chiunque (raccontaci quali prodotti per capelli usi, ti prego), un fisico mozzafiato (sì, perché un altro termine non renderebbe bene l'idea), lineamenti del volto PERFETTI e una voce da sogno. Direi che di carte in regola per diventare la nuova icona di stile, nonché reginetta delle classifiche, LEI, Jorja Smith, ne ha a sufficienza.

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L'abbiamo ascoltata un po' per caso al Primavera Sound, dove si è esibita su un palco fronte mare, uno di quelli che ha regalato emozioni fortissime durante l'ultima edizione di questo festival: Jorja è riuscita ad emozionare un vastissimo pubblico, ha incantato tutti con la sua magica voce e con uno stile impeccabile. C'è chi la definisce l'erede di Lauryn Hill (ciao Lauryn, ci vediamo a Parma il 22 giugno) e chi la più giusta "discepola" di Amy Winehouse: a noi piace venerarla per quello che è, un concentrato di voce esplosiva e molto morbida allo stesso tempo, ispirazioni jazz molto decise, e richiami R'n'B davvero intensi. Chissà, magari proprio per questo per questo i critici inglesi le hanno assegnato il Brits Critics’ Choice Award 2018? O magari ci chiediamo come mai Drake abbia affidato proprio a lei due tracce del suo (notevole) album More life dl 2017... O invece evitiamo del tutto di porci sterili domande e ci lasciamo andare sulle sue note e sulla sua voce e ci limitiamo a guardarla nel suo splendore.

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Lost & Found è l'album di debutto di Jorja, uscito solo da pochi giorni e già posizionato molto bene nelle classifiche mondiali: un album completo, ben strutturato, ben lontano da essere un esperimento "fatto tanto per", anzi, è così lavorato che lei sembra una veterana della scena. Una voce perfetta, che evoca un bel senso di relax, senza mai essere scontata, i testi sono molto profondi e personali, tutti (o quasi tutti) biografici, a metà tra heartbeats e brokenhearts: un disco che scivola via in un attimo e che non stanca facilmente. Dodici le tracce, che si fondono perfettamente l'un l'altra, creando un suono unico, anche e soprattutto tra testo e musica. Siamo un po' innamorate, si vede? <3

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