La biancheria della Regina Elisabetta sconvolge la Royal Family? Non proprio…

Fra le domande che ci possono balenare nella testa, chiedersi dove Sua Maestà faccia shopping di slip e corsetti non è AFFATTO la più assurda.

The Queen Opens Shopping Centre in Windsor
Anwar Hussein Collection/ROTAGetty Images

Capita di distrarsi un minuto al lavoro, mentre si guida o si guarda The Crown, e porsi domande solo apparentemente superficiali. E una di queste è: la regina fa shopping? Ce la siamo posta tutti, dai. Intendendo per “regina” quella attualmente per antonomasia, Elisabetta II del Regno Unito. E se questa è una delle sue azioni quotidiane, dove fa shopping la regina Elisabetta II? A dire il vero, la prima cosa che viene in mente è una sfilata di couturier, di shoes designer, di norcini e fruttivendoli di alta gamma ricevuti regolarmente dalla sovrana per proporle merci pregiate direttamente nei suoi appartamenti, e che invece nei negozi si rechi solo in occasioni particolari, come grandi eventi e inaugurazioni. Ma non è esattamente così. Sicuramente la regina fa una vita molto diversa dalla nostra, ad esempio una delle sue dipendenti, col suo stesso numero di piede, le indossa per qualche ora le scarpe nuove in modo che non rischi le vesciche quando le metterà lei. Ma non si può certo pretendere che una donna con alle spalle una vita relativamente normale, che per un po’ ha vissuto senza nemmeno immaginare di diventare regina (non lo sarebbe stata se suo zio Edward non avesse abdicato a favore di suo padre Giorgio VI), non desideri ogni tanto fare del sano shopping fuori dal palazzo come faceva da principessa.

JOCKEL FINCKGetty Images


Anche se al matrimonio del principe Harry e Meghan Markle ci è sembrata in forma strepitosa (ma non era al battesimo di Louis, inspiegabilmente) forse, ora che ha un po' più di 90 anni, alla regina Elisabetta piace un po’ meno andare a zonzo per negozi. Ma fino a poco fa, invece, la si vedeva spesso e con grande entusiasmo girare occasionalmente per Londra, impossibile da non notare a causa della vistosa scorta, ehm, da regina. Ma dove? Quando le viene voglia va a comprare le scarpe fatte a mano da Anello & Davide (al 15 di St. Albans Grove, Kensington), i cappotti da Barbour, i cappellini da Rachel Trevor Morgan (18 Crown Passage di King Street), gli impermeabili da Burberry (ci mancherebbe solo), e persino gli accessori per la casa al grandi magazzino John Lewis & Partners (al 300 di Oxford St, Marylebone). Gli stivali di gomma per la campagna (che ama) li prende notoriamente da Hunter (85 Regent St, Mayfair) e i calzini da metterci dentro li acquista dalla factory gallese Corgi Hosiery (forse perché hanno lo stesso nome della sua razza di cagnolini preferiti). Non sarà mica che deleghi qualcuno proprio quando vuole fare l’acquisto più intimo e imbarazzante di tutti, vero?

Infatti, non è così. In fatto di biancheria intima la Regina Elisabetta ha contato sempre e solo su un fornitore da cui si è recata spesso personalmente. Si tratta di Rigby & Peller (al 2 di Hans Rd, Knightsbridge, ma a Londra ha anche altri due shop) fornitore di intimo della Regina (di lusso, ovvio) dal 1960. Si tratta di negozi su appuntamento, da prenotare per telefono o sul sito, ma si può anche ordinare nell’e-shop (in pochi giorni potete dire “io e la regina ci compriamo gli slip nello stesso negozio” senza andare a Londra). Fondata nel 1939 dalle due corsettiere Bertha Rigby e Gita Peller, la maison è stata rilevata nel 1982 dai coniugi Kenton che la sottoposero a un energico rilancio, facendone il brand preferito dalle grandi star della musica, senza però perdere la famiglia reale e la nobiltà inglese. June Kenton venne soprannominata “la regina dei reggiseni”, per quanto la fama e il prestigio del negozio si è imposto ulteriormente nel Regno Unito grazie a lei, anche sa da questa boutique storica si fornivano pure la regina madre, Elizabeth Bowes-Lyon, e la principessa Margaret, sorella della regina Elisabetta. Oggi il brand è di proprietà della Van de Velde, un’azienda olandese che ha aperto 130 boutique nel mondo. Ma anche se Rigby & Peller è diventata un filo più accessibile al popolo, e non è più un marchio inglese, sua Maestà non lo ha tradito, né lo tradirà mai.

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