E se gli abiti costosissimi di Meghan Markle fossero un'idea geniale (di riciclo)?

Una provocazione che potrebbe diventare geniale: e se Meghan stesse investendo oggi sugli abiti che indosserà per tutta la sua vita reale?

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Potrebbe salvarsi in corner, trovare il suo lato ecologico e alla fine dei conti, salatissimi, uscirne anche per una risparmiatrice. Nella raffica di polemiche(tte) mosse nei confronti di Meghan Markle siamo sicuri che la questione abiti costosi sia del tutto vera? In una delle ultime uscite a fianco di un (ragionevolmente agitato) futuro padre Harry, Meghan Markle non indossava propriamente un abito premaman ma uno chemisier di Oscar De La Renta con uccelli del paradiso stampati su voile nero. No, non è esattamente l’abito premaman di Pippa Middleton che andò rapidamente sold-out visto che si aggirava sotto le 100 sterline. E se invece Meghan Markle stesse puntando ad abiti normali da riciclare dopo la nascita del primo royal baby by Meg & Harry? E se non dovesse per forza di cose indossare l’abito rosso di Kate Middleton, da puerpera impeccabile con colletto di pizzo inamidato nonostante l’umidità londinese e la condensa dovuta ai flash?

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Meghan Markle abiti costosi vs abito smart? Meg potrebbe semplicemente investire in abiti costosi che troveranno un futuro anche post-maternità? Le linee dei suoi abiti ultimamente non sono premaman, ok, ma evidentemente riescono a coprire il ruolo di abiti da maternità con lo stesso rigore di quelli delle mamme secchionissime al corso pre-parto. Per esempio labito lungo di paillettes indossato sui sandali neri iper-sexy è disegnato da Roland Mouret e per indossare quel peplo luminoso ha speso circa 3.500 sterline. Possibilità di riciclo del capolavoro di paillettes? Altissima. E ancora: non è solo in modalità futura madre che Meghan Markle ha scelto di vestire Oscar de la Renta, un brand che non si è notato più volte nella Royal Family. In uno dei suoi esordi reali Meghan Markle stupì per aver scelto un abito lungo a fiori che avremmo immaginato benissimo su Charlotte Casiraghi (la stessa che è così snob e così chic da aver indossato un abito a fiori di Zara per il pre-wedding-party del fratello Pierre). L’abito lungo a fiori con chiusura a vestaglia di Oscar de La Renta costava 5.500 sterline. Una follia che aveva fatto sgranare gli occhi al principe Carlo, suocero all’epoca non ancora acquisito. Eppure siamo sicuri che quell’abito non tornerà in primavera a poche ore dal parto? La vestibilità e l’intuito di Meghan Markle potrebbero renderlo l'abito riciclato più smart ever.

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E per non dimenticare: il trench dress cipria che aveva mostrato l’intenzione di Meghan Markle di vestire all’inglese pur mantenendo la smartitudine californiana (braccia nude, please) è rimasto uno dei best seller di Nonie Blush, costo appena sopra i i mille dollari e una cintura in vita più che adattabile. Ultimo (o forse primo della lista di abiti che Meghan Markle riciclerà) è l’abito aderente che come un blush si è posato sulla gravidanza di Meghan Markle. Troppo aderente per una duchessa, troppo aderente per quello stato, troppo aderente ai protocolli privati di Meghan e troppo poco rispetto quelli della Royal Family. Ma siamo proprio proprio sicuri che in tutto questo Meghan non si sia semplicemente portata avanti per superare con un sorpasso da highway a 4 corsie la cognata Kate Middleton regina dei jeans economici e degli stivali che durano quanto un regno?

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