Il vizio e la virtù di Catherine Deneuve in abito platino alla Berlinale 2019

Bella di giorno, di notte, ieri oggi e domani: l'eterna diva di Francia arriva sul tappeto rosso del festival cinematografico per raccontarci i tempi che cambiano.

"Farewell To The Night" Press Conference - 69th Berlinale International Film Festival
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Avremmo perso L’ultimo metrò per continuare a fissarla sul tappeto rosso. Lo sguardo verso l’orizzonte (della cinematografia internazionale) e il passo delicato (verso il premio che la consacra eterna diva in 16:9). A testa alta, mentre la notte sulla città dipinge di oltremare i tetti di Berlino, oggi Catherine Deneuve in abito argento, platino, oro bianco, metallo prezioso sul physique du rôle delle pellicole-icona di ieri, oggi, domani. Alla Berlinale 2019 Catherine Deneuve interpreta il vizio e la virtù di ogni attrice sovrumana che abbia sorpassato i settanta: il taglio medio scalato color dello zafferano acceso, il midi dress scivolato, sinuoso, gentile sulle forme e sulle caviglie affusolatissime (Meghan Markle prendi lezioni di vita, please) che anticipano un paio di décolletées nere in suède vellutata. Al Festival del cinema della capitale tedesca, Catherine Deneuve ora ospite d’onore del red carpet berlinese. Protagonista del film L'Adieu à la nuit (Farewell to the night), l’attrice 75enne presenta la pellicola del regista francese André Téchiné che entra in punta di piedi dentro l’uragano del fondamentalismo islamico.

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Fuori competizione alla Berlinale 2019, l’ultimo film di Catherine Deneuve e il giovane attore svizzero Kacey Mottet Klein, già protagonista della pellicola di Téchiné Quando hai 17 anni "è un’introspezione cinematografica jihadismo contemporaneo, dove da un lato c’è la vita e la celebrazione di essa, dall’altro il suo totale sacrificio”, ha spiegato in conferenza stampa il regista di L'Adieu à la nuit André Téchiné. “Volevo che in occasione del film Catherine Deneuve e il suo personaggio dovessero battersi, per portare tutti a domandarsi cosa avremmo fatto noi in situazioni analoghe, cosa si può fare per una persona che ha scelto quella strada”. “Quello di Muriel è un personaggio che non giudica”, continua l’attrice francese. “Ma piuttosto cerca di ascoltare e capire. Sono una donna capace di arrabbiarsi all’ennesima potenza quando scopro la bugia di mio nipote, salvo poi far prevalere il lato materno… Un aspetto fondamentale del mio essere”.

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