Cos'hanno in comune Jane Fonda, Ivanka e Melania Trump?

Tre donne, tre istantanee, tre paralleli geografici, tre vasi di Pandora da scoperchiare a-d-a-g-i-o.

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Cos’hanno in comune Jane Fonda, Ivanka Trump e Melania Trump? Cos’hanno in comune le donne che si cospargono il capo di gossip a stelle e strisce da tre generazioni? Cos’hanno in comune le donne che di cipria vestite monopolizzano i quesiti couture dei cinquanta stati federati? Cos’hanno in comune le donne che non vorrebbero avere nulla in comune? Jane Fonda in tailleur rosa Cloud Pink Pantone alla première del film Book Club - Tutto può succedere, sottotitolo che potrebbe essere benissimo la didascalia della sua foto guancia a guancia con Diane Keaton, regina delle gradazioni di nero, a Las Vegas. Ivanka Trump in tailleur rosa Dusty Pink nell’istantanea della couture-politik insieme al padre (della nuova presidenza americana) The Donald. Melania Trump in tailleur rosa Peach Pink alla Casa Bianca in quella che, ipse dixit, è l’ennesima mattinata produttiva con i gomiti delicatamente (non) appoggiati al tavolo 40 posti della Stanza Ovale.

Jane Fonda anni 81, pellicole da perdere il conto, curriculum immenso, così come la distanza che separa le vhs di Barbarella dalle passerelle dell’alta moda dei Novanta di Melania Trump. La 45esima First lady degli Stati Uniti e quel viaggio Novo Mesto-New York di sola andata, ovvero gli stessi chilometri che dividono la vita su passerella da quella su jet(set) presidenziale. Ivanka Trump anni 37, due madri (di troppo, secondo la metà dell’opinione pubblica mondiale) e una linea di abbigliamento omonima che ha dovuto tagliare con forbici dalla punta affilata come la verve di chi stracciava i cartellini con il suo nome dagli stand dei centri commerciali. Jane Fonda, Ivanka Trump, Melania Trump, tre donne / tre vasi di Pandora da scoperchiare adagio / tre stanze non comunicanti, eppure tutte e tre protagoniste del ritorno del business code formato due bottoni + pantalone maschile. L’outfit combinato miglior attore protagonista di grandissime serate e no, non (più) di lunghissimi/noiosissimi pomeriggi in ufficio. Il capo che santifica il concetto di genderless, pensiona quello di smoking unisex, rievoca i giochi di potere (sensuale) tra Jane Birkin e Serge Gainsbourg.

Dal peplo gioiello alla glorificazione della paillette rossa (by Valentino), lo stile di Jane Fonda praticamente indiscutibile si lascia contagiare dal gioco austero del due pezzi iper femminile/maschile che non si vedeva dai tempi di Sigourney Weaver e un romance sul carrierismo a Wall Street qualunque. Dal cappotto simbolo del woman power declinato cashmere cammello all’orlo smaccatamente copiato ai pantaloni senza fine di Victoria Beckham, lo stile di Ivanka Trump metafora degli alti e bassi al governo del padre. Dalle golden shoes autogol politico alla camicia zabaione risposta fast (fashion) a Michelle Obama fino ai leggings in pelle color pelle della sua sedicente sosia Melania Trump & lo stile dell’essere fuori luogo ovunque (quasi) sempre capitolo numero… aggiungete voi un numero a tre zeri. Non chiamatelo (più) Pink Millennial perché le sfumature del colore-cliché di genere sono infinite, come l’idea di elevare un abito a questione politica. Il tailleur rosa di Jane Fonda, Ivanka e Melania Trump amplifica inconsciamente il potere del rosa nel 60esimo anniversario della nascita di Barbie, la donna nata per non farci conoscere le imperfezioni, e unisce controvoglia assoluta le femmine specchio dell’America di ieri, oggi e domani. Forse.

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