La Belle Époque di Marion Cotillard passa da un due pezzi Chanel (sontuoso)

L'ultimo look da Croisette della musa parigina di Karl Lagerfeld è un fruscìo blu notte.

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Getty Images

Se eliminassimo i click convulsi dei fotografi, le urla corali dei fan, il soffiare della brezza che spira sulla Croisette. Se eliminassimo ogni suono dal perimetro stellato e segnato dai chilometri di tappeto rosso stesi davanti al Palais des Festivals, potremmo ascoltare il fruscio della seta croccante dell’abito di Marion Cotillard al Festival di Cannes 2019. Arriva con falcate impalpabili, che nulla hanno a che vedere con i passi teatrali delle colleghe attrici americane, lo sguardo di ghiaccio si posa delicato sugli obiettivi dei paparazzi e il sorriso si schiude dolcissimo verso la folla che l’ha incoronata musa contemporanea del cinema francese. Alla prima del film La Belle Époque di Nicolas Bedos, Marion Cotillard a Cannes edizione numero 72 è la visione Blue Midnight che stavamo aspettando per celebrare la grandeur della couture parigina che incontra la settima arte a strisce blu bianche e rosse.

Chanel Courtesy

Un corpetto drappeggiato q.b. che accarezza il collo nudo, come il make up naturale che accentra sugli occhi tutta la potenza delle palette ramate, la gonna a vita bass(isssim)a che si apre vaporosa ad ogni passo sul red carpet, in total look Chanel Marion Cotillard ombelico scoperto e nervosismo da première appena accennato è una delle ultime muse scelte da Karl Lagerfeld per la Maison di Rue Cambon. Ospite della kermesse per accompagnare il fidanzato Guillaume Canet, la 43enne attrice modella cantante doppiatrice (e, e, e...) a cui è stato attribuito un sedicente&recente flirt con Brad Pitt single a Parigi (per “motivi artistici”, sostiene lui) avanza a testa alta allontanandosi da ogni indiscrezione mediatica sul suo conto. Perché lei, il suo galantuomo con cui condividere la sua Belle Époque, l’ha già trovato.

Chanel Courtesy

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