In ogni centimetro del corpo di Winnie Harlow c'è una risposta agli haters

Jean Paul Gaultier firma il dress da Croisette, la top canadese indossa e osa quella mini-mini-mini che fa chiacchierare Cannes e zittisce i commenti più inutili del mondo.

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"Ogni centimetro del mio corpo. Analizzatelo, guardatelo con voyeurismo digitale. E poi applaudite”: il soliloquio immaginario di Winnie Harlow arriva da Cannes 2019 dove la top, alquanto stufa di essere riassunta quale la modella con la vitiligine si è presentata sul tappeto rosso alla prima del nuovo film di Quentin Tarantino, Once upon a time in Hollywood, in abito rosso Haute Couture. Ma di Haute e di Couture c’era soprattutto l’intento: un corpo così unico nelle sue splendide imperfezioni messo in risalto grazie a uno spacco che vince già la Palma d’Oro per l’abito più sexy di tutta la 72esima edizione del festival del cinema di Cannes. Il cast sartoriale? Una micro micro micro gonna che sfiorava l’inguine di Willie Harlow dopo aver lasciato che gli sguardi dei fotografi sfiorassero quell’highway di gambe. L'opera d'arte è di Jean Paul Gaultier e il piedistallo minimalista versione sandali by Jimmy Choo.

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La modella 24enne canadese arriva a Cannes nella serata più hollywoodiana del festival: e non solo per il titolo presentato da Tarantino ma anche per la ressa anni 80/90 pre-social di persone che avevano un fine, vedere Brad Pitt e Leo DiCaprio uniti nella coppia du siècle. Come dire, il miglior red carpet al quale presenziare. Ma Willie Harlow non presenzia, mai, per pura fotogenia: per quanto i commenti spietati e inutili siano stati sepolti da uno statement di donna iper apprezzata e modella iper pagata (il più crudele “sembri una mucca” fece infuriare più i Winnie lovers della stessa Winnie) la top sa che quel corpo monumento alla grandezza delle imperfezioni non è ancora libero dai commenti spiacevoli. E allora perché non celebrarlo, scelta da intelligenza sopraffina? “Ogni centimetro del mio corpo. Analizzatelo, guardatelo con voyeurismo digitale. E poi applaudite”.

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