Céline Dion non è più un’eroina tragica (e finalmente)

Puntare il dito contro la cantante canadese è lo sport nazionale del gossip: ma in realtà stiamo accusando noi stessi?

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Troppo inadeguata, troppo esagerata, troppo invecchiata. Vi abbiamo trasmesso: il tenore dei troppi commenti negativi sotto una qualunque foto di Céline Dion. Una sinfonia che si ripete ad ogni apparizione della cantante canadese, nessuna esclusa. Ultimo esempio? Alla settimana dell'Haute Couture di Parigi, i look di Céline Dion oggi sarebbero piaciuti ai maestri dell'alta moda più osannati. Peccato che gli haters dell'ex eroina tragica non la pensino esattamente così: i giudizi stonati sul profilo Instagram di Céline Dion si ripetono in un loop costante da DJ ossessivo.

Céline Dior alla sfilata di Alexandre Vauthier Haute Couture Autunno Inverno 2019 2020
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Chi è la Céline Dion 2019? Pensiamoci un attimo, la domanda è lecita. Le risposte cominciano a fioccare scorrendo una gallery che inizia dalla nuova vita della cantante dopo aver superato il lutto per la morte dell’amatissimo marito René Angelil, scomparso nel 2016. Fino ad allora l'usignolo del Québec era stata semplicemente la mater lacrimosa della pop music, imbrigliata in un personaggio di serietà e maturità precoce fatto di messe in piega bon ton, camicette bianche e fili di perle. A colpi di tute di paillettes, pantaloni in pelle, cascate di latex e velluto, "Céline Dion è uscita dal gruppo". Ha riscritto completamente il suo personaggio con colpacci (di stile) punk. E le cattiverie sono venute appresso, come in ogni rivoluzione che si rispetti. La cantante di My Heart Will Go On mette tutti di fronte al problema centrale dei nostri giudizi: il modo di percepire l’invecchiamento femminile. Il canone sociale obbligherebbe Céline Dion a 51 anni a coprirsi come un’istitutrice dell’800, invece di vestire carismaticamente la sua personale inclinazione per la couture? Il canone sociale vorrebbe imporre ad una delle star più ricche e famose del mondo la più totale candeggiatura della sua personalità caleidoscopica?

Céline Dion alla sfilata di Iris van Herpen Haute Couture Autunno Inverno 2019 2020
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Punto centrale della discussione: Céline Dion che decide di indossare color block, interpretare abiti scultura e passeggiare in micro top e ciclisti è una donna libera. Questa è la sua libertà potente. Fa quello che desidera del suo corpo, del suo guardaroba, del suo senso per la moda. La risposta della cantante alle accuse di eccessi estetici, appena pochi mesi fa, era stata da manuale della presa di coscienza personale: “Prima ero più conservatrice, adesso mi vesto per sentirmi più attraente. Lo faccio per me, voglio sentirmi forte, bellissima, sexy e femminile. Se mi piace, non voglio parlarne. Se vi piace sono lì, se non vi piace, lasciatemi in pace e non fatemi foto”.

Céline Dion in abito Ronald van der Kemp e scarpe Jimmy Choo
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Ma non è bastato. Con i commenti negativi che la attaccano per il corpo e per l’età più che per il look, Céline Dion oggi è costretta allo scotto di non aderire più a una sola categoria di pensiero e urtare la serenità reazionaria con il suo stile totalmente personale. E felicissimo di esserlo. Una Machiavelli della couture, una cantante eccezionale, una donna da rispettare. E, oltre a ammirare le sue gambe in 16:9, dovremmo imitarne l’essenza più pura: il divertimento nello scegliere quello che le piace davvero. Lo spirito leggero di Céline Dion è la musa ispiratrice per farci abbandonare definitivamente gli antichi ranghi prestabiliti. E goderci, finalmente, la nostra liberazione personale.

Céline Dion in total look Chanel
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