Jonathan Van Ness, ovvero il miglior look femminile dei VMA 2019 è di un uomo

L'attore di Queer Eye torna a meravigliare tutti anticipando le tendenze invernali con un colpo da maestro.

Ogni evento dello showbiz ha il suo outsider di livello, ogni evento dello showbiz ci insegna che gli uomini vestiti da donna sono meravigliosi. Billy Porter (divino) agli Oscar 2019 aveva aperto la staffetta dell'eleganza nonbinary, testimone raccolto prontamente da Jonathan Van Ness in tuta nera corta, mantello traforato, tacchi alti Prada e clutch Chanel agli MTV VMA 2019. Un ensemble delizioso, perfettamente on point con la manifestazione e calcolato al millimetro addosso all’attore.

Non è una novità, JVN (il profilo Instagram di Jonathan Van Ness) è spesso in abiti femminili: sfoggia pepli drappeggiati, osa trasparenze assolutamente sublimi, indossa vestiti anche molto complicati condendo tutto con sorrisi, naturalezza e gioiosa personalità. Nella sua jumpsuit nera corta Jonathan Van Ness ai VMA ha riassunto la sua felicità libera da red carpet, dando un’interpretazione moooolto minimalist-sexy su cosa indossare sotto la cappa lavorata (tendenza da copiare subito) e piazzandosi nella top 5 dei migliori look della serata.

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VMA Debut 🏳️‍🌈 🥰

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Sì, è un uomo vestito da donna, è un problema per qualcuno? Jonathan Van Ness di Queer Eye, 32 anni, è spesso al centro dei look da red carpet per le sue scelte di stile. Che volentieri contemplano look gender fluid, indistinti tra il maschile e femminile, a volte invece sono più apertamente inclinati verso il guardaroba delle donne, almeno nell'accezione tradizionalmente intesa. “Più invecchio, più penso di essere nonbinary. Non sono conforme a nessun genere: qualche volta mi sento uomo, altri giorni mi sento più donna” ha raccontato Jonathan Van Ness a Out Magazine qualche settimana fa, dopo aver ufficializzato il proprio non-binary coming out. Non identificandosi in nessun genere, scalza le convenzioni sociali dello stile pescando liberamente da ambo gli armadi. E fa centro.

Da ragazzino Jonathan Van Ness era in difficoltà nell’accettarsi, veniva bullizzato dai compagni che non comprendevano le sue passioni per gonne, tacchi e make-up. E nel 2019 non è molto diverso: impazza la polemica sulle reazioni conservatrici della conduttrice Lara Spencer di fronte alla possibilità che il principino George si dia al balletto, perché considerato "una cosa da donne". O il calcio femminile, da molti reazionari ancora giudicato "un gioco da maschi". Vedere Jonathan Van Ness in tuta nera corta, cappa traforata e tacchi sui quali la maggior parte delle persone non saprebbe nemmeno camminare è una gioia per gli occhi, N-esima riprova che non esistono definizioni di genere per ciò che ci piace e ci fa stare bene. Che sia ballare, vestirsi da donna o tirare calci a un pallone.

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