Le infinite primavere di Carla Bruni oggi nostalgica del Dream Team

Alla sfilata di Celine Primavera Estate 2020 Carlà getta la spugna sul minimalismo da Eliseo e ripensa alle top.

 
Foc KanGetty Images

C’est toujours Carlà, avranno sillabato le signore della Paris Fashion Week in fila per sedersi alla sfilata di Celine Primavera Estate 2020. I sussurri in quella prima fila dove Carla Bruni in abito nero liquirizia, sensoriale e sensuale, ha ricordato al mondo cosa significhi essere (ancora) una delle donne del dream team delle top model. Carla Bruni oggi alza il voltaggio del parterre delle sfilate scegliendo di reincarnare la prima delle sue infinite carriere, quella di modella talmente iconica da bearsi/riconoscersi in una semplice reductio ad nomen. Alle sfilate della PFW Carla o Carlà, l’accento piano o sdrucciolo a seconda di chi la evochi, rinchiude nell’armadio la chanteuse in jeans comodi dalla voce soffiata e archivia definitivamente quel minimalismo obbligato da premiére dame di Francia. Nell’abito nero di Carla Bruni Sarkozy, legato malizioso sul fianco in languida seta che scivola morbida sul corpo, si esalta una eterna classe mai sopita, a volte messa in pausa e fatta dimenticare. Ma presente, sempre.

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Nello stile di Carla Bruni alle sfilate di Parigi, in questo abito nero che stringe solo dove deve e negli stivali rosso borgogna volutamente eccessivi, c’è la riscoperta del piacere della moda edonistica, preziosa q.b., felicemente adattabile al corpo. La moda così come la top italiana per antonomasia degli anni 90 la portava in passerella, negli editoriali, nelle immagini iconiche in b/n patinato. Scegliendo l'abito nero di seta madame Sarkò dice bye bye agli chignon rigidi dei capelli di Carla Bruni in epoca presidenziale, adieu ballet flats indossate per non svettare troppo sul marito Nicolas Sarkozy nelle foto istituzionali. Come nelle migliori cacce al tesoro, ritorna la top model Carla Bruni, la divina che con due falcate in passerella mozzava il fiato.

Forte della sua sensualità leggera e impalpabile in grado di aggraziare uno skinny di pelle nera, la liberazione di Carla Bruni da tutti i vecchi ruoli (tranne uno) è tutta in un sipario di seta nero caviale che la iconizza ancora una volta. E mentre sorride a favor di fotografi, accanto a Catherine Deneuve con l’invito di Hedi Slimane tra le dita, o nella serata parigina che le scompiglia le eterne lunghezze morbidissime attorno agli occhi di ghiaccio, Carla Bruni è la migliore versione di se stessa. "Merci Hedi, vorrei essere ancora giovane per indossare tutti i tuoi capi" ha proclamato Carla Bruni su Instagram. Cosa che speriamo tutti faccia. In fondo, c'est toujours Carlà.


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