1,2,3 gli abiti trasparenti di Beyoncé sono una lezione di self marketing

Analisi semi-seria dei nude look che hanno riportato la diva sui social network dopo un lungo silenzio: "nessuno può mettere Bey in un angolo".

Divina. Un solo aggettivo sacralizzante racchiude gli ultimi look di Beyoncé. Un mese di silenzio social e sparizione mediatica hanno fruttato un ritorno in velatissimo stile con trasparenze da far girare la testa. Due abiti, stessa strategia della tensione. Un tetris di veli e aderenze seconda pelle, piume fané, ricami ad alto voltaggio di rivelazione e paillettes incollate al corpo, immancabile tocco sparkling per colei che si glassava di cristalli ancor prima che diventassero dominio (e trend) pubblico. Diamo alla queen quel che è della queen: i nude look di Beyoncé sono la differenza fatta e finita. Nostra Signora dell’eccesso reso religione, ma mai integralismo anche se una Queen B in tuta la vedremo raramente, al massimo in leggings. Bey è un’icona dorata che continuamente aggiorna la propria immagine e il proprio culto glam, anche a rischio di appropriazione culturale, di inquietanti look matchy mamma figlia, o di essere considerata noiosamente autocelebrativa (cosa di cui è stata tacciata Beyoncé su Instagram).

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Shawn Carter Foundation Gala

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Teatro della doppia operazione Beyoncé nude look, lo Shawn Carter Foundation Gala in Florida, rigorosamente black tie, debitamente imbottito di star come Alicia Keys (che si è esibita) e di ospiti importanti. Il gala è organizzato annualmente dalla fondazione creata dal marito Jay-Z con la madre Gloria Carter, per raccogliere fondi per i progetti dedicati ai ragazzi con poche possibilità economiche. E Beyoncé in abito trasparente ha dato del suo meglio quale potente signora della musica, moglie dell’altrettanto potente tycoon e produttore. Scegliendo di imporsi con una mossa di marketing che ogni strategist non consiglierebbe: trittici di foto. Primi piani, mezzobusto, figura intera, da manuale del ritratto.

Su Instagram Beyoncé ha vivificato la regola meno apprezzata dei post social, riattualizzandola. Con la sola imposizione dell’abito corsetto di David Koma, un nude look assoluto lluminato da una cascata di paillettes e dalla clutch billionaire di Judith Lieber che ha fatto impazzire i fan, aveva già catalizzato l’attenzione. Al resto ci ha pensato la cavalcata di stile di Beyoncé in abito trasparente firmato Roberto Cavalli, sormontato di ricami e civettuola orlatura di piume, dove ha sottolineando le vibes da Grande Gatsby con un rossetto oxblood perfettamente on point e strepitosi, giganteschi orecchini di smeraldi di Lorraine Schwartz, e sandali Jimmy Choo. Nella sua (auto)devozione all’esagerazione controllata, un divismo che in lei si carica di elettroni positivi, la lezione di Beyoncé è sempre la stessa: sottolineare la propria potenza espressiva fa sentire vere dive. Quasi come lei.

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