Il top di Tom Ford che segnerà il prossimo decennio (ha già lasciato il segno)

Dall'ultima - letteralmente - sfilata di New York all'apparizione a fior di pelle sui corpi di Zendaya e Gwyneth Paltrow: cosa c'è sotto sotto il corpetto più discusso del momento?

Amazzone guerriera, supereroina da blockbuster, glitter rockeuse anni Ottanta… Sembrerebbe che di assonanze di stile e riferimenti pop-olari se ne possano congetturare in serie di fronte al top di Tom Ford, visto per la prima volta in passerella per la sfilata Primavera Estate 2020 di maison e, poi, più recentemente, indosso a Zendaya e Gwyneth Paltrow. Personalità che riuscirebbero a concedere il lusso del trending topic anche capi ben distanti dai corpetti fluo che (ri)coprono una minuscola parte del corpo umano. Immaginato, creato, smussato dal designer e re del fashion system americano con intenti dichiaratamente provocatori ed effetti volutamente virali, il corpetto effetto metallo liquido dalle nuance shock(ing) s’insinua senza troppe cerimonie ai piani alti delle classifiche dei look-caso dell’universo moda 2020.

Zendaya ai Critics’ Choice Awards 2020
Taylor HillGetty Images

Se alla fine dello scorso anno erano stati i collant di Thierry Mugler, indossati in passerella da una Bella Hadid eroica ed erotica, i primi mesi del nuovo decennio si muovono sotto il segno, il genio e le mani di Tom Ford, lo stilista che ha da poco comunicato di voler far sfilare le sue prossime collezioni a Los Angeles, abbandonando la New York Fashion Week fino a data da destinarsi. "Una scelta naturale", per il designer impegnato contemporaneamente fra i backstage delle sfilate e i set cinematografici, mettendo a segno quel botta e risposta moda-cinema che, storicamente, è riuscito solo a pochissimi. Ford è uno di questi, Animali Notturni e A Single Man sono solo esempi in cui la commistione fra le due arti è stata magistralmente guidata dallo stilista che oggi conduce la rivoluzione social-e a colpi di corpetti laccati.

In prima battuta sul corpo-statua di una modella da runaway d’Alta Moda e poi, come si conviene di questi tempi liquidi, a colpi e corpi di marketing come quelli delle celeb. Quasi accecante la patina al neon sulla copertina americana di Harper’s Bazaar febbraio 2020, il top di Tom Ford che mima la suggestione Gwyneth Paltrow nuda mentre l’attrice part-time e beauty guru a tempo pieno racconta di nuovi amori e altri rimedi… per superare rotture da milioni di dollari e milioni di (de)following. Un raggio di sole magenta e speranza couture su tappeti rossi ormai in costante modalità “Met Gala Camp”, spesso con risultati di dubbia fortuna, è il look di Zendaya alla 25esima edizione dei Critics' Choice Awards. Ovvero i premi cinematografici che precedono i Golden Globe e anticipano la notte degli Oscar, in occasione dei quali la giovane attrice e cantantessa e attivista girl power e musa couture 23enne ha deciso di indossare, di concerto con la stylist Law Roach, il completo monochrome: gonna lunga gispy e top di Tom Ford, in combo con un paio di décolletées Louboutin della stessa sfumatura. Quasi a sancire, con la fine del decennio, la fine delle rappresaglie #MeToo di nero protesta vestiti. Per cominciare la ribellione di classe e di genere, con un look dai colori e, soprattutto, contorni provocatori. Molto.

Dalla sfilata di Tom Ford Primavera-Estate 2020
Alessandro LucioniImaxtree
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