Nella "biblioteca indossabile" di Louis Vuitton c'è spazio per tutti i generi

Un romanzo pop-olare e corale, una cineteca couture, la collezione Pre Fall 2020 da sfogliare, à vous.

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Courtesy Photo / Louis Vuitton

Pulp, avventura, fantascienza, horror, thriller, grottesco, noir. No, non stiamo recitando la lista dei generi e sottogeneri cinematografici delle prime pagine di un manuale sulla storia della settima arte. Stiamo sfogliando le copertine della campagna Louis Vuitton Pre Fall 2020. Come un prologo per immagini di un libro vintage, gli scatti della collezione di Maison, pensati da Nicolas Ghesquière, si susseguono come un romanzo corale. I protagonisti di questa narrativa singolare sono i corpi, i volti, gli sguardi tranchant delle muse e icone del casato parigino. Dai giochi proibiti dell’attrice Laura Harrier alle scenografie eteree alle spalle di Chloë Grace Moretz, Léa Seydoux che nasconde nella nuova borsa Louis Vuitton un antidoto contro i ragni formato XXL, Jennifer Connelly stringe fra le dita il cameo, amuleto, che ribalta la trama di un terror movie.

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Courtesy Photo / Louis Vuitton
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Courtesy Photo / Louis Vuitton

Eroine intrepide, eroi pop-olari, Sophie Turner, Angelica Ross, Stacy Martin, Woodkid, Jaden Smith protagonisti della Pre-Fall 2020 di Louis Vuitton che, più che a una campagna moda, assomiglia a una cineteca d’autore e, per questo, portatrice di una storia e di un racconto potentissimo. In questo viaggio dove le arti si fondono, Nicolas Ghesquière lascia che siano gli abiti stessi a raccontale le loro storie e le storie di chi li indossa, li vive. Slipdress gioiello, scollature da Compasso d’Oro, plissé psichedelici, t-shirt ispirate alla copertina originale del 1971 de L’Esorcista, sono i veri cantastorie di un viaggio nel tempo, da un passato che non si vuole per forza definire al presente che proietta già la contemporaneità verso il futuro. Monologhi romantici, dialoghi sulla ribellione stilistica, soliloqui sull’artigianalità riempiono le righe dei copioni scritti da Louis Vuitton e della sua "biblioteca indossabile", dove gli abiti compongono il cast, dove ognuno di essi scrive il proprio capitolo, copertina dopo copertina.

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Courtesy Photo / Louis Vuitton
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Courtesy Photo / Louis Vuitton

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