Signore e signori il peggior look di sempre di George Clooney (quindi, magnifico)

Il #tb di George pre-ER è il reminder di come gli errori di stile non siano mai tali quando si commettono.

L'iconografia globale riconosce un merito esemplare a George Clooney: l'unico uomo al mondo a sembrare decente con il taglio di capelli peggiore di tutte le epoche, aka il mullet. E George Clooney da giovane di invenzioni tricologiche ne ha passate parecchie, tutte atte a incorniciare e perfezionare un sorriso da gatto sornione. Saltando dal boccolo incolto di fine anni 80 fino al sale&pepe standard adottato da copione all'epoca di George Clooney in E.R. (e inizio della scalata della classifica di uomo più sexy del mondo), fino all'attuale taglio corto da uomo ingentilito dal bianco ormai predominante. Ma c'è stata un'era modaiola di power suits in cui George Clooney era in grado di rockeggiare senza problemi un taglio di capelli difficile, un abbinamento di colori da pubblicità di patatine fritte, e ai piedi la combo più complessa di tutti i tempi. Un'era impolverata che gli archivi fotografici disvelano in verità nuda e cruda. Calzino bianco spesso + mocassino wasp da provincia americana, bermuda greige con pinces e cintura in corda/pelle, polo senape e maglione ketchup. File under: errori di stile che diventano totem di tendenza a distanza di quasi 30 anni.

George Clooney
Harry LangdonGetty Images

Lo scatto del servizio fotografico sembra un condensato di sbagli, pose stantie, effetto pop che non ha il coraggio kitsch di David LaChapelle o la patinatura elegante dei magazine. George Clooney sembra l'incarnazione del papà che innaffia il giardino sul retro, in una cittadina qualunque di casette tutte uguali. Dove l'automobile rigorosamente grigio scuro è parcheggiata di fronte al garage che custodisce gli hobby e il tosaerba è sempre a disposizione. Il papà midwest che sembra essere George Clooney nella foto ha quell'aria lì. L'anno di grazia è il 1992. L'attore è ancora lontano dal diventare Doug Ross di E.R., il pediatra che ha modificato per sempre il fascino dei medici (per bambini, poi, non ne parliamo nemmeno), perché il medical drama non inizierà prima di due anni. All'epoca l'aspirante vip ha 31 anni compiuti, è sposato con la prima moglie Talia Balsam, e ignora ancora che il matrimonio finirà nel giro di un anno sacrificato sull'altare del cambiamento. Clooney è un nome poco noto nello showbiz: all'attivo ha tante apparizioni recurring in sitcom e serie tv, tra cui anche La signora in giallo, ma mai come protagonista (quello sarebbe arrivato dopo, a mo' di vendetta, con regia/produzione/recitazione in Catch-22). Il suo nome non sfonda nelle prime linee delle sigle. Di film George Clooney ne ha girati ancora pochi e di certo non memorabili: l'implacabile Rotten Tomatoes ricorda con bassi rating La scuola degli orrori e Il ritorno dei pomodori assassini, B-movies che a malapena hanno visto anche gli appassionati del genere.

E quel look implacabile di mocassino + calzino bianco, evocativo q.b., cristallizza il George Clooney da giovane in una foto che merita un po' di revisionismo: coraggio e coolness sospette? Perché solo chi sa portarli non si fa frenare dal mocassino col calzino. Prima di lui: James Dean li faceva occhieggiare sotto gli intramontabili jeans, Elvis Presley lucidava le punte dei suoi loafers nei passi scatenati di Jailhouse Rock, mostrando N centimetri di calzettone di spugna, Cary Grant, eternamente considerato tra gli attori più eleganti di sempre, ne amplificava l'off white abbinandoli a pantaloni a vita alta, ma erano gli anni 50 e 60, il classico viaggiava su binari tutti suoi. Nel decennio successivo lo stivaletto beatle avrebbe soppiantato quasi del tutto il mocassino, eclissata a scarpa da padre borghese, il dipendente statale mezze maniche che viveva la rivoluzione politica e di costume in modo tangenziale. L'infusione punk e Michael Jackson avrebbero risollevato dal dimenticatoio il calzino bianco abbinato al mocassino caviale feroce lama cattura-luce per coreografie su strade poco illuminate. Fino agli anni 90 di George Clooney che ne fa l'epitome di un salto di carriera dentro una polo da cameriere di diner, lontanissima dal Personaggio-che-cambia-la-vita e che sta per arrivare. Elevandolo a star planetaria, quel mocassino marrone da grande magazzino sarà la Air Jordan dell'appassionato di basket Clooney, la spinta per affermarsi anche al cinema e non solo sul piccolo schermo. E diventare star da red carpet in completi Armani accanto alla moglie Amal Alamuddin.

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