La notte in cui Kate Moss "inventò" il sandalo anni Novanta

L'istantanea #tb di una notte #tb, lo scatto vintage della topmodel inglese nasconde un desiderio tutt'altro che vintage.

Nella Londra, nella New York, nella Parigi e sì, forse anche nella Milano anni Novanta, c’era (una volta) solo una regina. La pelle alabastro, le labbra sottili e fresche, gli occhi socchiusi, i capelli raccolti in uno chignon scomposto, volutamente, e le gambe più lunghe d’Europa. Di cuori o di passerelle, Kate Moss era la regina del Vecchio e del Nuovo Continente, e viveva ogni giorno come se fosse il più bello e intenso della sua vita. Sigaretta à la main, slip dress impalpabili, calice fra le dita, Kate Moss in sandali alti color argento liquido ci guarda dall’alto dei suoi 24 anni, da dentro lo scatto vintage datato 1998.

Dave BenettGetty Images

All’ennesimo party in cui presenziare era cosa buona e giusta, Kate Moss di velluto e sottoveste blu vestita sorride cinicamente alla fotocamera che le scatta l’istantanea vintage oggi a noi tramandata. Quella in cui basta una pouch bag ricamata e un paio di sandali eleganti dal tacco basso, listini minimalisti e plateau invisibile, ci catapulta dalle glamorous trends anni 90 alle tendenze scarpe dell’estate 2020. Ovvero quei micro diktat di microeconomia che vanno sotto la voce: sandali tacco basso e resa massima. Da indossare 24/7, sopra e sotto ogni outfit da giorno e da sera, qualsivoglia drink ci sia nel nostro bicchiere, da una Virgin Colada a un Martini Dry ben assestato, qualsivoglia sia la passerella che stiamo percorrendo. Se in legno, di una spiaggia al tramonto, mooolto meglio.

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