L'abito viola di Vanessa Paradis, consacrazione Anni 90 assoluta

Ai César 1990, la cantante e attrice francese distrusse definitivamente la Lolita a che le avevano cucito addosso. Con la complicità di un certo stilista.

L'abito che nessuno si sarebbe aspettato. L'abito viola di Vanessa Paradis nel 1990, la fine dell'età dell'innocenza, la promozione a donna adulta musa di Chanel da tempi infiniti. Una dichiarazione d'intenti per affrancarsi dalla ragazzina che miagolava Joe le Taxi, y va pas partout y marche pas au soda, scalando in francese le classifiche musicali di tutto il mondo come non accadeva dai tempi di Je t'aime moi non plus. Di quella Lolita naive tutta sorrisini e voce sottile, la quasi diciottenne Vanessa Paradis non ne poteva già più. Se ne liberò con l'interpretazione della studentessa che si innamora del suo professore in Noce Blanche, diretta assieme a Bruno Cremier da Jean-Claude Brisseau, apparendo in scene di nudo (seppur ancora minorenne). Candidata ai César 1990 come miglior attrice promettente, vinse senza troppo sforzo. E diede il colpo fatale al ruolino da ninfetta che l'aveva accompagnata dagli esordi.

Francis ApesteguyGetty Images

Ci volle un intervento volitivo, concreto e diretto. Il messaggio più forte che viene sempre dalle scelte di stile: voilà l'abito sexy di Vanessa Paradis, strisce stretch avvolte al corpo, sfoggiato come si indosserebbero jeans+marinière in un sabato ai Jardin des Tuileries. Scelto con la complicità di Azzedine Aläia. All'epoca Vanessa Paradis era fidanzata con Florent Pagny, ma nelle cronache di quella sera esiste solo lei. Giustamente. In alcuni scatti il vestito fasciante e sensualissimo, corsetto di elastici ad abbracciare tutto il corpo, sembra cambiare colore. Viola, blu scuro, borgogna. Il colore originario si è forse perso tra i negativi dell'epoca, problema secondario. La foto di Vanessa Paradis da giovane, la più celebre di tutte, la ritrae al party dei César 1990, la statuetta mollemente appoggiata al bancone del bar. Ripresa di spalle a tre quarti, l'attrice e cantante è l'imbronciato archetipo della francese con i lunghi capelli gonfi alle radici. L'abito le fascia il corpo, lieve ma presente, un vedo-non-vedo appena accennato che sembra far immaginare scenari apocalittici. Sensualità ad alto voltaggio, infusa di una grazia sottile che nessuna avrebbe saputo interpretare. Tranne Vanessa Paradis, nel vestito con cui scelse se stessa.

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