Il curioso destino dell'abito avorio di Lady D finito al mercatino dell'usato

Nel 1994 una signora si accorse di aver fatto davvero un buon affare a una svendita di beneficenza...

Fra gli innumerevoli misteri grandi e piccoli che la principessa Diana ha portato via con sé, ce n’è uno che riguarda un abito che ha indossato una sola volta anche se era stato disegnato da una coppia di stilisti di fiducia che amava parecchio, gli Emanuel, e che è stato ritrovato inspiegabilmente in un mercatino dell'usato. Lady D era solita rindossare un vestito più volte per una tacita regola della famiglia reale che impone di rispettare il decoro con abiti che facciano sognare i sudditi, ma che non suscitino in loro invidia e frustrazione. L’unico modo per evitare questo effetto collaterale è, appunto, l'espediente del reworn, ossia farsi vedere in più occasioni con lo stesso abito per diventare “una di noi”. Per la principessa questa non era una regola difficile da rispettare perché si affezionava ad alcuni capi e trovava conforto nel ritirarli fuori dall’armadio quando la facevano sentire a suo agio. Ma questo non è accaduto nel 1986 con l’abito che gli Emanuel, in particolare David, avevano disegnato e realizzato per lei in esclusiva in occasione del tour che stava per intraprendere in Medioriente con il principe Carlo. Il 1986 è stato un anno difficile per la principessa del Galles. Da quello che ha lasciato detto, era "profondamente innamorata di qualcuno" che non era il principe Carlo, e si dice che quel qualcuno fosse la sua guardia del corpo Barry Mannakee. Quell’anno Mannakee era stato trasferito ad altre mansioni proprio perché sospettato di avere una relazione con lei, e anche se nei suoi famosi nastri-confessione Diana nega che il rapporto tra loro sia mai stato più intimo del lecito, lo paragona a suo marito che la faceva sentire “inadeguata in ogni modo possibile”. Nel novembre del 1986, in procinto di partire, la principessa Diana aveva il cuore infranto e portava avanti gli impegni senza lasciare trapelare il suo stato d’animo. Ma diligentemente, si imbarcò su un aereo insieme al marito per iniziare il tour del Medioriente durante il quale avrebbe conversato amabilmente e sorriso quanto basta con le autorità locali incontrate di volta in volta. Quando il 16 novembre la coppia reale atterrò nella capitale del Bahrain, Manama, dove fu accolta dall’allora erede al trono Hamad bin Isa Al Khalifa, Diana indossava un abito a righe nere e un capello alla marinara con cui fu portata subito a visitare scuole e sedi istituzionali e successivamente imbarcata col marito sullo yacht del re per vedere l'avveniristico King Fahd Causeway, il ponte di 25 km appena inaugurato che collega tuttora il Paese con l’Arabia Saudita. Poi ci fu il ricevimento in cui fece il suo debutto l'abito di seta bianca di Diana disegnato dagli Emanuel.

Anwar HusseinGetty Images

Come sappiamo, il bagaglio dei reali in missione ufficiale si adatta sempre, per rispetto, alla moda e alle usanze locali. Si dice che il bianco fosse il colore preferito del profeta Maometto, per cui è probabile che fosse stato scelto come un omaggio religioso, anche se nel Medioriente è utilizzato più che altro dagli uomini. Il vestito era interamente in seta avorio, fasciante ma con le linee abbastanza morbide da permetterle di sedersi comodamente. Era composto da un corpetto costellato di cristalli argentati a forma di fiore, con le maniche lunghe e accollato come da pudico protocollo del posto. Sulla spalla sinistra, spuntava una decorazione a ventaglio ottenuta da un drappeggio diagonale sul seno. La gonna fino ai piedi, svasata all'orlo, le copriva completamente le gambe e parte dei piedi. La principessa indossava la Tiara Spencer, un'eredità della sua famiglia, e potendole leggere nel pensiero al tempo, forse si sarebbe potuto immaginare in questa scelta un messaggio segreto all'uomo che amava, un segno di indipendenza dalla famiglia del marito. Al ritorno dal tour, quell'abito non s'è mai più visto. Solo nel 2018 è rispuntato fuori con un certificato degli Emanuel con cui si confermava che era appartenuto alla principessa, in quanto pezzo unico creato per lei. Nel 1994 una commessa di un negozio dell'usato di beneficienza a Hereford lo aveva comprato portato a casa, pagandolo 200 sterline, per indossarlo a un ballo. Per qualche motivo, a quel ballo non ci andò più, ma trovandolo ben confezionato, di quel vestito lo conservò, attendendo un'altra occasione. Aveva fatto bene, perché quando le è capitato di vedere in tv le immagini della principessa in Bahrain che lo indossava, capì di avere fatto un buon affare. Si scoprì che Diana se n'era sbarazzata poco dopo il tour regalandolo a un'amica d'infanzia, la castellana della tenuta di Mynde Park Caroline Twiston-Davies la quale, facendo pulizie di primavera nel 1994, lo aveva infilato in un sacco e spedito con altri capi al mercatino di beneficenza. Dalla vendita all'asta, la fortunata commessa realizzò 161mila sterline, circa 190mila euro. Il vestito è così volato negli Stati Uniti, portando con sé tutta la malinconia di un viaggio col cuore pesante che, forse, la principessa aveva voluto dimenticare per sempre.

Tim GrahamGetty Images
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