La parata di star della fashion week: chi/dove/perché delle celebrities in front row (e in passerella)

Cantanti di ieri, oggi e domani, promesse del piccolo e grande schermo, performer e registi: da Alicia Keys a Damon Albarn, passando per Elodie e Dua Lipa, le stelle sono in prima fila, a Milano.

versace
Courtesy

Celebrities holliwoodiane – o loro consanguinei – attrici già fashion icon, cantanti acclamate e amate dal sistema della moda meneghina, tik toker tramutatesi in star di Netflix: sembrano tornate a splendere le stelle, alla fashion week milanese in corso. Un risultato che si deve alla prima kermesse che, per buona parte, è tornata in presenza, sancendo il ritorno ai vip in prima fila ( o, a volte, in passerella). A dominare incontrastata nell'agone del "chi ha invitato chi" non può che essere Nostra Signora della Medusa, Donatella Versace, a capo di una maison che dagli Anni 90 in poi ha intessuto una storia d'amore, tra spille da balia e glitter, con le celebrities di ogni latitudine. Un concetto chiaro sin dalla prima uscita della sfilata per la primavera/estate 2022: ad aprire lo show è stata infatti la cantante Dua Lipa, ambassador del brand – per la quale campagna, aveva addirittura acconsentito a tingersi i capelli di un rosso fuoco, sotto consiglio di Donatella.

Elodie alla sfilata di Versace
courtesy press office Versace

E tra le celebrities in passerella, insieme alle mannequin di professione, da Gigi Hadid a Vittoria Ceretti passando per Mica Arganaraz, giganteggia Naomi Campbell, in tailleur rosa shocking e falcata identificativa. A sfilare, però, c'è anche Lourdes Leon, figlia di Madonna ormai amata e celebrata da cover di magazine e stilisti che. Sugli spalti, uguale dispendio di stelle: in minidress lilla e bandana, c'è Elodie, che proprio grazie a un minidress Versace indossato a un'altra kermesse – Sanremo 2020 – ha iniziato un percorso stilistico che l'ha portata, in un anno di tempo, a divenire la performer italiana più ambita dalle maison tricolori, storicamente poco avvezze a interfacciarsi con il mondo della musica nostrano. E proprio parlando di musica, in front row c'è anche un pezzo di storia dei Nineties, Damon Albarn, leader dei Blur, formazione assunta nell'agiografia delle sette note, riparando forse a uno storico – e di recente svelato – malinteso. Durante il podcast Ben Behaving Badly, dello scorso maggio, Anthony Costa della formazione pop dei Blue – attiva negli Anni 90 – aveva raccontato: ««Nel 2001 abbiamo pubblicato il primo singolo, andava molto bene e siamo stati invitati da Donatella Versace alla Milano Fashion Week. Ci siamo fatti vestire da Versace a Bond Street, abbiamo preso un aereo privato e ci hanno portati lì. Siamo atterrati e ci hanno portati alla sfilata e alla fine ci hanno detto: vogliamo che conosciate Donatella». Un incontro che è stato, secondo Costa, una nota stonata, e si è chiuso in pochi, alquanto imbarazzati, minuti. Il motivo? Che Donatella Versace aveva pensato di invitare i Blur, trovandosi di fronte i Blue. Un malinteso che la stessa Donatella ha confermato durante il podcast di Fedez, Il muschio selvaggio. «Volevo i Blur, sono arrivati i Blue. Quando li ho visti ho detto: nooo. Quando me li sono trovati davanti volevo morire. Non avevo il coraggio di dirlo. Io ho studiato lingue all’università, ma per imparare bene l’inglese devi abitare lì. Insomma, un difetto di pronuncia».

Missy e Damon Albarn da Versace
courtesy press office Versace

Un torto che è stato finalmente riparato, con l'arrivo a Milano del leader dei Blur, Damon Albarn, in compagnia di sua figlia Missy. E da Versace c'è anche Addison Rae, nata come Tik Toker e divenuta stella dell'ultima romantic comedy Netflix, He's all that, remake del classico dei nineties, She's all that. Una parata di stelle che forse, non solo per la sfilata, si è mobilitata: nel Calendario della settimana della moda, in effetti, compare un cocktail, sempre organizzato da Versace, per domenica. I bene informati sussurrano che l'evento, il quale ambitissimo invito non arriva dalla Maison, ma dalla stessa Donatella, sarà l'occasione per presentare una collaborazione con Fendi. Una possibile co-lab sulle orme dell'"hacking" tra Gucci e Balenciaga, che era stata suggerita da una foto di qualche mese, pubblicata sull'Instagram di Kim Kardashian. A Roma per lavoro, la celebrity dall'influenza globale, si era fatta ritrarre tra Kim Jones, direttore creativo di Fendi, e Donatella: non si comprende ancora quale potrebbe essere il ruolo della Kardashian nella partnership, ma gli inviti in via del Gesù, per un ristretto numero di editor, sono ancora sibillini, e non lasciano intendere nulla su quello che succederà domenica, data nella quale, probabilmente, oltre agli addetti al settore, converranno altrettante celebrity. Tra le star delle sette note, però, non solo Versace segna delle importanti reti. Per presentare il nuovo capitolo di Genius, Moncler ha fatto arrivare da New York "The Maestro", come i colleghi oltreoceano chiamano la cantante Alicia Keys, che si è fatta protagonista di una performance trasmessa poi in streaming, e dove a passarsi la linea saranno le città di New York, Milano, Tokyo, Seoul e Shanghai, alla scoperta delle fonti di ispirazione delle nuove collezioni del brand nato sulle nevi di Grenoble. Da Etro, invece, si avvista la modella Barbara Palvin: più facile ancora, avvistare, nello stesso front row, l'attrice Bella Thorne, per via dei capelli rosso fuoco, e la cantante Myss Keta, con maschera glitter d'ordinanza, per non svelarne l'identità, e giacca con frange texane. Nuove stelle dai campi sportivi e future promesse dei grandi schermi, si dividono invece la prima fila da Emporio Armani, dove è andata in scena la celebrazione di un corso durato 40 anni. La quota internazionale è nell'attore Joshua Jackson, quella artistica affidata al decano della pittura e della scultura Mimmo Paladino, mentre quella sportiva va di diritto alla medaglia d'oro europea per la pallavolo Paola Egonu, seguita dal difensore del Milan Davide Calabria, l'allenatore di basket Ettore Messina – che guida il team dell'Olimpia Milano – e dal pallavolista Simone Giannelli. Tra le nuove promesse del cinema, invece, spunta Caterina De Angelis, figlia d'arte di un'altra attrice ormai ascritta nella tradizione italica, Margherita Buy. Per verificare se la giovane abbia ereditato da sua madre il talento, oltre che i geni, la prima occasione arriva quest'autunno su Amazon, quando De Angelis apparirà come interprete nella nuova serie tv di Carlo Verdone, Vita di Carlo.

Giorgio Armani con Caterina De Angelis
stefano guindani

E parlando di giovani attrici italiane, a segnare diversi colpi sul pallottoliere è Tod's, dove fanno le loro apparizioni una Miriam Leone fresca di sposalizio, e Greta Ferro, mentre il parterre è variegato da Prada. C'è la stylist che, insieme a Demna Gvasalia, ha favorito la new wave di un'estetica nostalgica della Cortina di Ferro, Lotta Volkova, il regista Luca Guadagnino, l'artista Francesco Vezzoli – da sempre vicino alla narrazione pradesca, con mostre realizzate all'interno della Fondazione – la dj Peggy Gou, le attrici Sarah Gadon e Simone Ashley (già in Sex Education, avrà ruolo di punta nella prossima e attesa stagione di Bridgerton). E sembra quasi, per davvero, di essere tornati alle fashion week di un mondo che avevamo dimenticato esistesse.

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