L'amore (per il lusso) ai tempi delle Dad Sneakers

Le scarpe da ginnastica dei Novanta sono diventate il lusso più estremo dei Duemila. E proviamo a spiegar(ci) il perché.

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Getty Images

Praticamente per tutto il mese di Luglio sono rimasta chiusa in casa. No, non l’ho fatto per evitare la calura estiva. Ma per starmene incollata al computer a guardare/analizzare/meditare sulle scarpe Autunno Inverno 2018 2019. Ho analizzato sfilate e tendenze streetwear, e ho scovato sneakers haute couture, sneakers brutte (sì, avete capito bene, “brutte”), scarpe da ginnastica dei Novanta e dad sneakers 2019. La morale della favola, però, è che nel mondo della moda si è creato un paradosso: mentre le case di moda più o meno lussuose provano a dare il meglio, chiunque qua fuori sperimenta i look più assurdi e coraggiosi. Outfit talmente pazzi da creare dei veri e propri modi di dire, tipo: più è brutto e meglio è. Non è un paradosso? Ma se la gente è stanca di tutto ciò, perché allo stesso tempo continua a vestire in questo modo? Perché tutta questa negatività se esiste tutta questa viralità? Cosa ci stiamo perdendo? Dove inizia e dove finisce questo paradosso? Alcune importanti Maison hanno provato a darsi una risposta… ed è qui che affiora la “sindrome del Dio Pan”.

Acne Studios
Peter WhiteGetty Images

Vicini alle preferenze della clientela più affezionata, vicini ai nuovi target commerciali del nuovo lusso, vicini alle tendenze sneakers 2019 (2018, 2017…), le case di moda hanno scatenato qualcosa di inspiegabile. O meglio, di spiegabile come “sindrome del Dio Pan” o dell’agitazione di massa. Per chi non lo sapesse, la parola “panico” deriva dal nome del Dio Pan, un piccolo leggendario semi-umano, semi-animale peloso ed eccitato. Un dio che, con i suoi caratteristici urli, simboleggia un aspetto molto peculiare della natura umana: la nostra tendenza al vittimismo, all’agitazione, a tutti quei sentimenti che fanno venir meno la logica e la ragione. O peggio, che trasformano l’agitazione in panico, una “malattia” contagiosa. Una sensazione che ha molto a che fare con il nostro istinto di sopravvivenza, ma che facilmente ricade nella categoria “cause scatenanti l’agitazione delle masse”. Cosa c’entra il Dio Pan con lo streetwear, le dad sneakers 2019 e la moda scarpe delle prossime stagioni? C’entra il primis con gli influencer, che indossano sneakers in barba alle proposte della case di moda troppo limitate, inarrivabili, troppo raffinate. E gli stessi influencer sono, ovviamente, in grado di influenzare nel modo più diretto possibile la generazione più disposta ad essere influenzata. I millennials. Coloro i quali, per natura, preferiscono essere “senza regole”, contro la disciplina e le strutture (questione anche di ormoni impazziti, ovvio). Quindi, come mai questa tendenza del bello-non bello ha raggiunto così tante menti… e armadi? I millennials hanno perso (o non hanno mai avuto) il senso del bello? Cos’è il bello?

Vetements
Kristy SparowGetty Images

Non importa quanto possa essere raffinata la visione couture di un creative director: più la dad sneaker è grossa e stratificata, più farà breccia nel cuore degli streetwearer. Vuoi per i gusti uniformati della clientela, vuoi per una strategia di comunicazione aggressiva, i brand di sneakers moda riescono a far lievitare i prezzi. E andare persino oltre. E questo non può che causare agitazione, la sindrome di Pan, difficilissima se non impossibile da fermare. Tutti si lamentano, tutti seguono il trend. E vanno oltre. Le Maison che fino a pochi anni fa odiavano questo genere di "scarpe virali", oggi invece scendono in campo a combattere la sanguinosa battaglia, alla caccia dell’ultima idea di sneakers pazza ops brutta. Una battaglia così abnorme da non far(ci) più rendere conto di quanto sia estremizzato il concetto di “ trend fuori dagli schemi”. Quelli che anni fa indossavano sneakers contro le “regole” delle case di moda, adesso fanno fatica a permettersi le stesse sneakers haute couture. Una situazione esemplare di panico di massa: la odio, la odio perché non c’è nessuna soluzione. Siamo accecati dal nostro stesso istinto di sopravvivenza.

Jean-Paul Gaultier
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***Aynura Maye "sono un'irriducibile amante della moda, dei simboli mitici/mitologici e dei modi in cui questi si mixano alla moda. Amante anche dei formaggi: di ogni tipo. Mentre fingo di essere totalmente presa tra una commissione e l’altra l’unica cosa che desidero davvero è tornare a casa e scrivere il mio blog (però non riesco a trovare un modo per abbinare a tutto questo il formaggio….) fashionsymbols.com"

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