Con le nuove sneakers Puma ha deciso di riportare il mercato delle sneakers a prezzi ragionevoli

Un modello del passato che ricorda (molto) un modello attuale e costosissimo. La quadra? Arriva dagli anni 80 e pace.

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ImaxtreeSzymon Brzoska

Dopo le Triple S nulla è stato più lo stesso. Dopo che i Lego formato sneakers si sono imposti sul mercato nulla è stato più abbastanza. Le sneakers di Balenciaga tra le più vendute degli anni Zero (e oltre) hanno tracciato la linea di demarcazione tra i collezionisti di sneakers. A costi folli, va detto, ma evidentemente non così arditi visti i target di vendita interessati (sotto i 30 anni e non tutti moscoviti lobbisti). Ora per tutti gli altri l’ispirazione è servita. A meno che. Che con 110 euro Puma ri-editi il mercato delle sneakers e lo riporti allo stato normale delle cose. Le nuove RS-X Reinvention Puma sono la nouvelle chance del brand che fece correre Usain Bolt. E sono per colore e fisionomia molto vicine al caso Triple S. Azzurro, rosso, bianco, grigio nero: combo delle combo Pantone remix per assicurare una vendita virale.

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Ma per chi è nato negli anni 70 c’è poco da considerare ispirazione Puma by Balenciaga: le RS sono un modello storico di Puma, una delle prime sneakers da corsa del marchio, icona che ritorna con modifiche apportate per non cadere nel tranello nostalgia e per leggere il mercato attuale con un rapporto silhouette / prezzo (il nuovo metro di giudizio dopo l’arrivo delle ugly sneakers) convincente. Certo riportare il mercato delle scarpe da ginnastica a un prezzo normale significa anche continuare a sostenere il (maxi) mercato di collezionisti che creano capitali di gomma e stringhe rivendendo a quote sempre più vertiginose il coup de génie da corsa. E anche per questo: la fine dell'era dad sneakers è ancora molto lontana.

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