Il mini film che parte dalle scarpe Roger Vivier per arrivare alle origini dell'allure francese

Storia di una maison, del suo giovane direttore creativo e della passione più segreta delle donne.

Chevry-Cossigny, 1883, c’è un ventenne apprendista garzone nel calzaturificio di famiglia che rifà le suole agli stivaletti, mentre sogna di cambiare l’industria cinematografica mondiale. Charles Pathé ha poco più di 30 anni quando, insieme ai suoi fratelli, fonda il primo complesso industriale cinematografico mai creato, la Pathé-Frères, diventando così il pioniere fra i produttori dietro i grandi schermi. New York, 1930, c’è un ventenne apprendista modista in una boutique di Madison Avenue che abbozza i canovacci couture delle scarpe più eccentriche del paese a stelle e strisce, lasciandosi ispirare dai canovacci cinematografici delle amiche, muse, attrici Mistinguett e Joséphine Baker. Roger Vivier ha poco meno di 30 anni quando, dopo essersi formato all’École des Beaux Arts di Parigi e aver imparato l’arte di fare il business in America, posa la prima pietra di una delle più grandi maison di moda, la sua, al numero 22 di Rue Royale nella ville lumière. Se l’arte è vita e la vita è arte, le storie di Charles Pathé e Roger Vivier, i loro destini cinematografico-couture, le loro aspirazioni intime diventate ispirazioni di massa si intrecciano come la trama di una pellicola di formazione, con epilogo a lieto, e pure molto, fine.

Courtesy Roger Vivier

Sembrerebbe essere partito da questa visione, Gherardo Felloni, creative director di Roger Vivier dal 2018, per realizzare Shoes! Shoes! Shoes! corto di lancio della collezione Autunno Inverno 2019/2020 di maison. Filmato con una cinepresa vintage che alza il sipario sui segreti dell’atelier, il film della produzione Cinema Vivier svela le scarpe protagoniste di stagione, che prendono vita seguendo i salti sugli spartiti di una tromba, un pianoforte, un violino. Omaggio all’età dell’oro della moda parigina, quando sfilate e provini si svolgevano direttamente in atelier, la pellicola di Gherardo Felloni, regista d’autore e d’eccezione, scrittura la musa di Maison Ines de la Fressange, la modella Pauline Jacquard e l’artista Angèle Micaux. Plasmati a immagine e somiglianza dei personaggi in stile Charles Pathé, il produttore dall’approccio giornalistico al video, simbiosi d’informazione e divertimento.

studio paura / Courtesy Roger Vivier

Gherardo muove le sue pedine dietro la cinepresa e si autodirige in un cameo d’autore, mentre amplia il cast-collezione con nuovi modelli di scarpe Roger Vivier 2020. Il maxi fiocco in raso delle vezzose/viziose décolletées Courbette Bow sfiora la stampa animalier delIe pump I Love Vivier, i mocassini con fibbia metallica Viv’ Rangers ruzzolano ai piedi di ex studentesse rampanti, che oggi affondano i polpastrelli dentro lady-bag Beau Vivier che sono scrigni di e per una vita. Come uno scrigno è l’atelier Roger Vivier, luogo (di culto) delle scarpe (di culto) del domani, immaginate guardando a ieri.

studio paura / Courtesy Roger Vivier

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