La lovestory di Natale con i piedi per terra by Roger Vivier

Colpire con tacchi a virgola il cuore dei cinici è l'obiettivo degli obiettivi cinematografici di maison.

Rue, boulevard, trottoir. Rue, boulevard, trottoir. Rue, boulevard, trottoir. Con un ritornello che in sottofondo ha le note della più bella delle colonne sonore francesi, di quelle che mescolano la voce di Serge Gainsbourg alla bocca di Françoise Hardy, il tendone in velluto (rosso, ça va sans dire) dell’ultimo corto di Roger Vivier "I Woof You" dedicato al Natale 2019 si apre sull’ingresso di un appartamento parigino. Un mini film d’autore dove gli obiettivi si stringono sui veri protagonisti dello schermo, décolletées in vernice, sandali gioiello, stivaletti da Swinging London. Quasi a farci sfiorare con mano il raso di fiocchi che sfiorano la perfezione, quasi a impreziosirci lo sguardo quando i preziosi formato fibbia monopolizzano la scena diretta da Gherardo Felloni, creative director della maison nata all’ombra della Tour Eiffel.

Aubane Després

Fra tacchi che non sono a spillo ma à pois e cinturini con cascate di charms a specchio, la storia della collezione di scarpe eleganti Roger Vivier 2019 è il canto couture di Natale sotto forma di corto dedicato a chi le feste le trascorre ancora sul sofa ad affettare pan speziato a guardare film classici, a passeggiare per le vie del centro indossando il paio di collant in cashmere impalpabile ricamati a mano, un po’ meno a scrollare sui piccoli schermi social-i. Come i co-protagonisti della narrazione-collezione di Roger Vivier, un lui e una lei che hanno aspettato la fine di dicembre per incontrarsi, per intrecciarsi le dita come i couturier intrecciano nappe soffici e sete croccanti, per scambiarsi promesse e scrigni scarlatti, e dimenticarsi del mondo là fuori.

Aubane Després

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